Mercoledì 19 Gennaio 2022
Marciapiedi bloccati e disagi per disabili e anziani: servono maggiori controlli


S. Teresa, sui suoli pubblici regna l'anarchia: occupazioni abusive con automobili e merci

di Andrea Rifatto | 09/08/2020 | ATTUALITÀ

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Marciapiedi occupati perennemente dalle auto

Per chi ha difficoltà negli spostamenti, muoversi lungo le vie di Santa Teresa è spesso un’impresa. Non tutti i marciapiedi e le strade sono infatti accessibili ai diversamente abili e a ciò si aggiunge la cattiva abitudine di occupare il suolo pubblico da parte di automobilisti indisciplinati ma anche di commercianti non rispettosi delle regole, che scambiano marciapiedi e banchine per vetrine dove esporre le loro merci. Le maggiori criticità si vivono sulla via Francesco Crispi (la Statale 114) nei quartieri Portosalvo e Barracca, soprattutto nella zona a ridosso dell’incrocio con la Strada provinciale 19 che conduce a Savoca, ma anche sulla via Regina Margherita e nel resto del paese la situazione è difficile. Nelle strade secondarie parcheggiare le auto sui marciapiedi è ormai consuetudine e a nulla servono i segnali che vietano la sosta: ne è prova ciò che accade ad esempio sulla via Alessandro Manzoni, dove un’intero lato della strada è occupato dai veicoli che impediscono il transito in sicurezza ai pedoni. I disagi per i residenti, soprattutto per gli anziani e i più deboli, sono notevoli, visto che tutti sono costretti a camminare in strada e a schivare la auto in transito: “Mio figlio soffre di autismo e ho paura a mandarlo fuori anche solo a fare una passeggiata perchè il marciapiede è perennemente occupato dalle auto - ci racconta una mamma - Santa Teresa ha ricevuto la Bandiera Lilla in quanto comune che favorisce il turismo da parte di persone con disabilità ma le vie interne sono dimenticate”. L’occupazione del suolo pubblico avviene poi anche da parte di alcuni negozianti, che sembrano ormai abbiano quasi guadagnato il “diritto” ad allestire esposizioni e veri e propri “bazar” negli spazi antistanti l’esercizio commerciale: dal negozio di elettrodomestici a quello di prodotti per l’agricoltura, dall’ortofrutta al supermercato, esistono delle attività dove il rispetto delle regole è un optional e a farne le spese sono quanti hanno problemi a deambulare, i disabili in carrozzina ma anche mamme e papà che spingono i passeggini con i loro figli. In alcuni tratti, infatti, il marciapiede si riduce ad appena 40 centimetri per la presenza di prodotti in vendita, espositori, cartelli, vasi per le piante, il tutto senza alcuna autorizzazione per occupare il suolo. “Passare sul marciapiede in determinate zone è quotidianamente impossibile - ci racconta un residente - e io e tanti altri preferiamo spesso camminare in strada perchè ogni giorno gli spazi occupati aumentano”. Il Comune non ha mai messo in atto seri ed efficaci controlli, limitandosi a qualche richiamo verbale che non ha però sortito alcun effetto: servirebbe quindi una vera e propria operazione marciapiedi liberi per restituire decoro agli spazi pubblici e renderli pienamente accessibili, visto che già pali dell’illuminazione pubblica e segnaletica stradale in alcune limitano i movimenti. Per quanti si ostinano ad occupare abusivamente, non non resta che applicare le dovute sanzioni. 


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