Domenica 25 Febbraio 2024
Fissato un altro termine per la chiusura del cantiere nell'edificio dell'ex pretura


S. Teresa, slitta ancora l'apertura del polo socio-sanitario: nuova proroga per i lavori

di Andrea Rifatto | 25/02/2022 | ATTUALITÀ

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L'edificio è quasi pronto ad aprire battenti

Slittano ancora i tempi per il completamento e l’apertura del polo socio-sanitario di Santa Teresa di Riva, struttura comprensoriale che sorgerà sul lungomare nel quartiere Bucalo nell’edificio dell’ex pretura. Il Comune ha infatti concesso un’altra proroga all’associazione temporanea di imprese “Cems Costruzioni–Cav. Granata Group” di Belpasso, che ha aperto il cantiere nel luglio del 2020 per ristrutturare l’edificio grazie ad un progetto da 1 milione 730mila mila euro, finanziato per 1 milione 242mila euro dal Governo nazionale con i fondi del Bando Periferie Urbane e per 487mila 890 euro con un mutuo di Cassa Depositi e Prestiti contratto dall’Amministrazione comunale. Dopo i tre mesi concessi a novembre, con l’ultimazione degli interventi prevista per il 7 febbraio, è stata adesso approvata un’ulteriore proroga di un mese, come chiesto dalle imprese esecutrici, a causa di rallentamenti nei tempi di fornitura dei materiali di finitura, dovuti a problemi di approvvigionamento degli stessi per via del fermo-produzione per Covid-19. Il direttore dei lavori, l’ingegnere Massimo Abate, ha espresso parere favorevole alla richiesta di proroga e dunque la chiusura del cantiere, aperto a luglio 2020, è prevista adesso entro il 10 marzo, così come deciso nei giorni scorsi dall’Ufficio tecnico comunale.

Attualmente le imprese sono impegnate nei lavori di sistemazione esterna e hanno realizzato le scalinate di accesso all’edificio, le rampe per i disabili e stanno completando la realizzazione dei muri perimetrali, delle recinzioni e degli ingressi. Sui due piani della struttura, per un totale di 1.373 metri quadrati, collegati da scala e ascensore, avranno sede i Servizi riabilitativi, la Neuropsichiatria infantile, il Servizio vaccinazioni, il Consultorio familiare, il Pte-118, la Croce Rossa e la casa del donatore dell’Avis per la raccolta sangue, oltre uffici e servizi. Dall’avvio del cantiere del polo socio-sanitario sono state approvate tre varianti e l’importo finale dei lavori è salito a 1 milione 165mila 119 euro, oltre 263mila 917 euro per somme a disposizione e 300mila 963 euro per economie.


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