Martedì 20 Ottobre 2020
La struttura costruita negli Anni '60 necessita di opere di manutenzione


S. Teresa, segnali preoccupanti dal torrente Portosalvo: copertura nel degrado - FOTO

di Andrea Rifatto | 16/10/2020 | ATTUALITÀ

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La strada che fa da copertura e le travi sottostanti

Così come le persone, anche le costruzioni invecchiano e hanno bisogno di “check up” che aiutano a prevenire il precipitare di eventuali criticità e consentono di allungare la vita. A Santa Teresa questa operazione appare quanto mai necessaria per verificare lo stato di salute della copertura del torrente Portosalvo, che attraversa l’omonimo quartiere arrivando dal territorio di Savoca fino a sfociare in mare. Il tratto da attenzionare è quello “tombato” lungo la via Torrente Portosalvo, dall’innesto con la Strada provinciale 19 (parallela alla via) fino al lungomare, al di sotto del quale scorre il corso d’acqua. Un’opera, quella di costruzione della copertura in cemento, realizzata a metà degli Anni ’60, durante la sindacatura di Giuseppe Caminiti, che però non è mai stata oggetto di manutenzione straordinaria con il passare dei lustri da parte del Comune. Oggi la strada soprastante è divenuta una via di grande comunicazione, utilizzata da veicoli e mezzi pesanti per raggiungere le zone a monte di Santa Teresa, i comuni di Savoca e Casalvecchio Siculo, così come intorno al torrente sono state costruite case, strade, insediamenti produttivi. A 55 anni dalla “tombatura” del Portosalvo è arrivato quindi il tempo di una verifica attenta della struttura che copre l’alveo, che specie nelle stagioni piovose è segnato dallo scorrere dell’acqua. I segnali di allarme sono ben presenti già da tempo: sulla sede stradale sono comparse diverse lesioni ma a preoccupare è soprattutto lo stato dei giunti di collegamento tra un impalcato e l’altro, in quanto quasi tutti presentano fratture e in qualche caso è ben visibile l’appoggio, ormai scoperto, a causa delle vibrazioni provocate dal transito dei mezzi, tra cui anche autoarticolati che quotidianamente percorrono la via Torrente Portosalvo per raggiungere gli insediamenti a monte, come un centro commerciale. L’asfalto, poi, è deteriorato con rischi per automobilisti, centauri e pedoni e non mancano le buche a rappresentare un’insidia costante. Considerato che le opere realizzate in cemento hanno un arco di vita che non può essere eterno ma varia fra i 50 e i 70 anni, appare opportuna una campagna di indagini geognostiche per verificare con dei carotaggi lo stato di conservazione della copertura del corso d’acqua, in modo da raccogliere i dati e poi definire il fabbisogno della struttura, che sicuramente necessita di attenzioni. Lo stesso torrente “tombato” non è mai stato oggetto di interventi di svuotamento e non si conoscono le condizioni del letto e il livello di innalzamento a causa del trasporto di detriti da monte. 

La struttura continua a lanciare segnali preoccupanti sulla sua tenuta soprattutto nel tratto finale a ridosso del lungomare, realizzato tra gli inizi degli Anni ’70 e la fine degli Anni ’80, dove è ben visibile la corrosione delle armature con conseguente indebolimento ma finora non è stato attuato alcun intervento di necessaria manutenzione straordinaria, nonostante l’Ente sia ben consapevole della situazione, visto che nel dicembre del 2016 l’Ufficio tecnico ha effettuato un sopralluogo riscontrando come la copertura, nel tratto tra la Ss 114 e il lungomare, presenti un degrado delle strutture portanti. Ma da allora non si è passati dalle parole ai fatti. I tecnici hanno rilevato quattro anni fa come le travi siano deteriorate per l’esiguo spessore dello strato di copriferro, ridottosi notevolmente per la corrosione dovuta alla salsedine. A ciò si è aggiunto il ruscellamento delle acque piovane e la presenza di difetti costruttivi (copriferro insufficiente o assente con armature affioranti), oltre al ristagno d’acqua: problematiche ricorrenti che intaccano le strutture in cemento armato e provocano la riduzione delle sezioni portanti della copertura del Portosalvo. L’Amministrazione diede mandato di redigere uno studio di fattibilità tecnica-economica per la porzione più deteriorata per capire modalità e costi di intervento e le ipotesi proposte dai tecnici comunali consistevano nel recupero delle strutture tramite l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua con il trattamento dei giunti sulla sede stradale e il risanamento delle travi, con il ripristino della portanza della copertura del torrente. Soluzioni rimaste sulla carta, visto che da allora non se n’è saputo più nulla e non è stato affidato alcun incarico per i lavori. Nel frattempo lo stato delle travi è notevolmente peggiorato, con l’avanzare della corrosione del ferro e il continuo distacco di parti di calcestruzzo e la conseguente riduzione della sezione portante. Serve dunque un progetto di verifica per capire se si possa continuare a transitare in sicurezza sulla strada, così come è stato fatto scrupolosamente con le scuole di Santa Teresa, di cui adesso si conoscono le reali condizioni e sono stati progettati e avviati i necessari interventi di adeguamento strutturale, oppure richiesti i finanziamenti per farlo. Il torrente Portosalvo aspetta invece da ormai troppo tempo.



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