Sabato 15 Maggio 2021
Le vecchie fosse settiche continuano a fare la loro pessima comparsa


S. Teresa, quei "reperti" sulla spiaggia che nessuno rimuove da 30 anni

di Andrea Rifatto | 20/04/2018 | ATTUALITÀ

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Le fosse settiche negli Anni '80 e oggi

Chi arriva per la prima volta a S. Teresa di Riva e si affaccia dal lungomare potrebbe essere tratto in inganno e pensare di trovarsi davanti a dei reperti archeologici da visitare e fotografare, conservati nel tempo nonostante l’azione erosiva del mare. Ma l’assenza di cartelli che ne spieghino l’origine e una più attenta verifica svela presto la realtà. Parliamo delle vecchie fosse settiche esistenti sulla spiaggia, utilizzate fino a 30 anni fa per la raccolta dei reflui fognari provenienti dalle abitazioni. Nonostante siano passati sei lustri da quando sono state disattivate in seguito alla realizzazione della rete fognaria sul lungomare, il Comune non ha mai provveduto a rimuoverle completamente e riemergono in particolare al primo temporale e in caso di mareggiate. Bastano pochi minuti di pioggia, infatti, per provocare la fuoriuscita sulla spiaggia di acque meteoriche miste a quelle fognarie in corrispondenza dei vecchi scarichi a mare ad esse collegati. La demolizione delle fosse venne eseguita solo in parte dopo la loro dimissione e complice anche l’erosione della costa che nei decenni ha fatto abbassare notevolmente il livello della spiaggia rispetto al lungomare, sono tornate in vista. E non costituiscono di certo uno spettacolo edificante. Nonostante negli ultimi anni le amministrazioni comunali abbiano deciso di puntare fortemente verso lo sviluppo turistico a partire proprio dalla spiaggia, giudicata il “gioiellino” di S. Teresa, nessuno ha mai pensato di occuparsi dei vecchi manufatti in cemento armato ancora presenti sull’arenile e così, ad ogni inizio della stazione balneare, ci si limita a ricoprirle con la sabbia in occasione della realizzazione delle scivole tra marciapiede e spiaggia. Eppure basterebbe probabilmente una spesa non eccessiva per farle sparire e presentare così ancora meglio la spiaggia a residenti e turisti- L’auspicio è che l’Amministrazione reperisca presto le somme e anche tramite affidamento diretto dei lavori a una ditta provveda a far demolire le vecchie fosse settiche, così da eliminare una vera e propria vergogna, retaggio dei tempi passati in cui si badava poco alla cura della spiaggia e del mare, oggi punti di riferimento per lo sviluppo turistico di S. Teresa.


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