Mercoledì 03 Marzo 2021
Da 6 mesi l'ufficio è sbarrato e tutta l'utenza affolla ogni giorno la sede centrale


S. Teresa, "Posta di Barracca vergognosamente chiusa": insorgono cittadini e sindacati

di Andrea Rifatto | 30/08/2020 | ATTUALITÀ

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Code quotidiane all'ufficio di via Delle Colline

Era il 12 marzo quando Poste Italiane chiudeva l’Ufficio di Barracca, seconda sede di Santa Teresa, a causa della pandemia. Sono passati quasi sei mesi e di riapertura nemmeno l’ombra. Ciò costringe tutti i cittadini ad affollare la filiale di via Delle Colline per poter continuare ad usufruire dei servizi e i disagi sono notevoli, tra lunghe attese sotto il sole all’esterno che a breve rischiano di proseguire con il freddo e la pioggia. Gli utenti, provenienti anche dai comuni collinari e aumentati notevolmente in questi mesi estivi, sono inferociti e da mesi attendono invano di tornare ad avere a disposizione anche il secondo ufficio cittadino, ma i vertici dell’azienda non hanno finora assunto decisioni in questo senso. Adesso insorgono anche i sindacati. Il segretario provinciale Slc-Cgil Settore Poste, Carmelo Stancampiano, ha infatti scritto ai vertici provinciali e regionali di Poste Italiane, e per conoscenza alle segreteria regionale e nazionale del sindacato, denunciando “tempi d’attesa diventati vergognosi nella sede di Santa Teresa a causa della chiusura di Barracca, che rappresentava un punto di riferimento e allentava considerevolmente la pressione dell’utenza sull’ufficio centrale, contribuendo anche a mantenere adeguati standard di qualità al servizio. Inspiegabilmente, dopo la fine del lockdown, l’azienda ha deciso di non riaprire Barracca, nonostante l’ immobile sia ampio e spazioso, dotato di tutte le barriere e le protezioni in plexiglass previste per la sicurezza dei lavoratori e dell’utenza - scrive Stancampiano - non abbiamo ancora compreso il perché del perdurare della chiusura, anche perchè si continua a pagare puntualmente l’affitto e garantire il funzionamento dell’Atm Postamat. Quindi non c’è alcun risparmio economico”. Sulla vicenda è intervenuta ad inizio luglio anche l’Amministrazione comunale, chiedendo a Poste di riattivare la sede di Barracca: la risposta è stata che “dal monitoraggio non sono emerse criticità ed è consentita la regolare erogazione di tutti i servizi offerti alla clientela attraverso altri Uffici postali regolarmente aperti nel medesimo comune o nei comuni limitrofi”. Parole che il segretario Slc-Cgil bolla come pronunciate “con superficialità e assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’utenza, perchè di criticità potremmo citarne decine al giorno senza timore di essere smentiti: se l’obiettivo era evitare gli assembramenti, segnaliamo quello che giornalmente si registra dinanzi all’ufficio postale di Santa Teresa - viene rimarcato nella lettera con tanto di foto allegate - dove in condizioni da terzo mondo, senza sedie e sotto il sole cocente, sono costretti ad aspettare il loro turno tanti cittadini, anche molto avanti negli anni. Continuare a trattare così l’utenza non è degno della più grande Azienda Pubblica del paese che, da sempre, fa della fiducia dell’utenza uno dei cardini del proprio successo. Siete proprio certi che a Santa Teresa l’utenza sia ancora disposta a concedere questa fiducia? O forse non sarebbe il caso di riaprire immediatamente l’ufficio postale di Barracca? - conclude Carmelo Stancampiano nella lettera inviata all’azienda - per noi la risposta è assolutamente chiara, speriamo lo sia anche per Poste Italiane”. L’azienda annuncia intanto che da lunedì 31 le Poste di Santa Teresa centro torneranno ad essere aperte con orario continuato dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 19.05 e il sabato fino alle 12.35.

Più informazioni: posta barracca chiusa  


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