Domenica 28 Febbraio 2021
Struttura aperta da mesi, anche prima del collaudo, ma il Comune lo ignora


S. Teresa, il nuovo stadio è già utilizzato ma senza la gestione: a chi vanno gli incassi?

di Andrea Rifatto | 20/01/2021 | ATTUALITÀ

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Un allenamento nel nuovo stadio

A tre mesi dall’inaugurazione del nuovo stadio comunale di Santa Teresa di Riva si chiudono le procedure relative all’appalto dei lavori, finanziati con 1 milione 335mila euro concessi dalla Regione e conclusi il 28 settembre. L’Ufficio tecnico comunale ha infatti approvato lo stato finale dal quale emerge che le opere realizzate dall’impresa santateresina “Effe Costruzioni”, iniziate il 4 febbraio del 2019, sono costate 1 milione 079mila 856 euro, ai quali si aggiungono 194mila 742 euro per l’omologazione del manto in erba sintetica, forniture, arredi e spese tecniche, per un totale di 1 milione 274mila 598 euro, dunque con un’economia finale di 60mila 401 euro rispetto al finanziamento. Fuori dall’appalto principale sono stati realizzati i lavori per la copertura della tribuna centrale, costati 124mila 419 euro di cui 96mila 969 euro recuperati utilizzando una parte dei 112mila 500 euro offerti dalla “Effe Costruzioni” per la gestione annuale, con un rialzo del 650% sulla base di 15mila euro, mentre altri 27mila 450 euro grazie ad una diversa modalità di esecuzione delle migliorie proposte in fase di gara, non ritenute funzionali ad una maggiore fruibilità del campo anche se in fase di gara hanno consentito di ottenere un punteggio maggiore. Le opere realizzate nella struttura di Bucalo sono state collaudate il 28 novembre e nei giorni scorsi l’Ufficio tecnico ha liquidato il saldo finale di 5mila 939 euro. Da poche settimane dopo l’inaugurazione, perfino prima del collaudo, il campo da calcio viene utilizzato per gli allenamenti dall’Acr Messina, anche se ancora il Comune non ha redatto e firmato il verbale di consegna per il conferimento della gestione annuale alla “Effe Costruzioni”, che rispetto ai 112mila 500 euro promessi in sede di gara dovrebbe versare adesso circa 25mila euro l’anno, e quindi l’impianto non potrebbe essere utilizzato visto che formalmente non vi è un gestore e la consegna sta slittando da mesi. Nonostante ciò, però, è aperto quasi quotidianamente sia per consentire gli allenamenti della società messinese che per altre operazioni, come abbiamo constatato anche ieri, ma evidentemente in municipio nessuno si è accorto di questa conduzione “fantasma” della struttura sportiva. Resta un mistero a chi andranno le eventuali somme pagate per l’utilizzo dello stadio da novembre a oggi. Secondo il piano economico-finanziario stilato dal Comune la gestione produrrà incassi annui per 51mila 706 euro (7mila 643 dal campo da calcio, 5mila 663 da quello da tennis, 9mila 500 da pubblicità, sponsorizzazioni e manifestazioni promozionali e 28mila 900 dalla gestione del bar), mentre i costi ammontano a circa 58mila euro (12mila 500 per utenze, 16mila 607 per personale, 2mila 500 per manutenzione ordinaria e circa 25mila per il canone di concessione offerto): dunque, senza tenere in conto l’emergenza Covid, non vi sarebbe alcun utile d’impresa. Numeri che vanno confrontati con quelli contenuti nel piano finanziario della Effe Costruzioni, una volta chiarito con certezza quale sia il canone di gestione che sarà versato al Comune.


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