Martedì 23 Luglio 2024
Nessuno spazio per ricavare nuove aree di sosta: oggi si pagano gli errori del passato


S. Teresa, nessuna soluzione per traffico e parcheggi ma serve un cambio di mentalità

di Andrea Rifatto | 24/08/2021 | ATTUALITÀ

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Auto in doppia fila sul corso principale

Non c’è nessuna soluzione a breve termine a Santa Teresa di Riva per migliorare la viabilità cittadina e favorire un nuovo tipo di mobilità urbana. Il caos quotidiano sulle strade, che esplode in particolare nella stagione estiva, è legato a varie motivazioni ma principalmente all’assenza di parcheggi, mai realizzati nonostante l’espansione urbanistica degli ultimi due decenni abbia fatto sorgere numerosi insediamenti abitativi in zone del paese però prive di servizi adeguati. E così oggi trovare un posto per l’auto è un’impresa e le lamentele di quanti rimangono imbottigliati nel traffico o non riescono magari a parcheggiare sotto casa sono quotidiane. Tre anni fa il Comune ha emanato un avviso rivolto a privati interessati a vendere terreni da destinare ad aree per la sosta, per una superficie minima di 2.000 metri quadrati, con l’obiettivo di risolvere il problema in alcuni quartieri cittadini, come le via Sparagonà e Savoca, ma l’esito non è stato quello sperato. “Ci sono arrivate delle proposte - spiega adesso il sindaco Danilo Lo Giudice - ma al momento di concretizzare il confronto con i privati, i prezzi richiesti erano troppo alti: tutti erano disponibili a vendere, forse si ha l’idea che con il Comune si possano fare affari ma non è così. I prezzi sono stabiliti dalla legge e le valutazioni le effettua l’Ufficio tecnico - aggiunge il primo cittadino - se i proprietari hanesigenzdiverse non possiamo prestarci alle loro richieste”. 

Dunque fallita questa strada, si va avanti con interventi “stagionali” per cercare di tamponare i disagi: “Da qualche anno apriamo i cortili delle scuole durante l’estate per adibirli a parcheggio e prima della pandemia esisteva il bus navetta che ha funzionato in parte, anche se sicuramente non ha avuto il successo che ci attendevamo - prosegue Lo Giudice - ma voglio ricordare che ogni immobile che viene costruito è autorizzato da una concessione edilizia che prevede i parcheggi, che non devono essere trasformati in mini appartamenti, taverne o depositi. Invece esistono queste anomalie e magari le stesse persone che hanno destinato ad altri usi le rimesse per i veicoli, si lamentano poi che non ci sono parcheggi in città e devono sostare in doppia fila, oppure che non si fanno abbastanza multe o se le facciamo sostengono che il Comune vuole fare cassa”. Alla base rimane comunque la mancanza di una seria progettualità da parte delle amministrazioni che si sono succedute nel tempo ma soprattutto il permanere di una cultura basata sull’utilizzo dell’auto per ogni minimo spostamento, complice anche l’assenza, ad esempio, di piste ciclabili e servizi di collegamento all’interno del territorio comunale. Un aiuto in questo senso potrebbe arrivare dal nuovo pulmino acquistato dal Comune, con un finanziamento della Regione, che verrà messo in funzione durante i giorni di mercato e per creare un collegamento settimanale (in estate) e quindicinale (in inverno) con le frazioni. Non risolverà forse tutti i problemi ma potrebbe essere un primo passo per riflettere prima di mettersi al volante.


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