Venerdì 17 Settembre 2021
Buche e cedimenti dell'asfalto sul manto stradale ad appena tra anni dai lavori


S. Teresa, lungomare groviera dopo la metanizzazione. E tutto è stato collaudato...

di Andrea Rifatto | 17/04/2019 | ATTUALITÀ

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Tre zone con il manto dissestato

Sono passati appena tre anni dal rifacimento del manto stradale sul lungomare di S. Teresa di Riva in seguito al lavori di metanizzazione e diversi tratti, da parecchio tempo, sono costellati da buche e avvallamenti che rendono difficile e pericolosa la circolazione, soprattutto per i mezzi a due ruote. I lavori sono stati eseguiti nel gennaio 2016 dalla Fin Consorzio, impresa che come obbligo contrattuale aveva l’onere, una volta ultimata la metanizzazione, di eseguire a proprie cura e spese il rifacimento del manto stradale. Ma evidentemente non tutto è stato fatto a regola d’arte e a distanza di poco tempo i nodi sono venuti al pettine. Basta vedere le condizioni del manto stradale del lungomare soprattutto nel quartiere Portosalvo, con zone che hanno subito un cedimento proprio in corrispondenza della trincea dello scavo per la posa della tubazione, evidentemente a causa di un cattivo costipamento, altre con lesioni dell’asfalto, crepe e buche, senza contare parecchi chiusini divelti perchè installati male. Secondo il disciplinare prestazionale dell’agosto 2011 il ripristino delle pavimentazioni bitumate doveva avvenire a scavi assestati, con posa di tout-venant bituminoso previo ancoraggio con emulsione bituminosa e cilindratura con rullo compressore, per uno spessore in opera e compresso di 6 cm; dopo l’assestamento dello strato base, era prevista la formazione del tappeto di usura dello spessore di 3 cm, costituito da conglomerato bituminoso di granulometria 0-15.

Un passaggio fondamentale del documento è quello in cui si specifica che “le pavimentazioni già ripristinate ma che si presentano deteriorate a causa del calo del materiale di riempimento con rottura del manto saranno riprese più volte fino al collaudo finale”. Per S. Teresa il certificato di collaudo tecnico-amministrativo dell’opera è stato firmato l’11 dicembre 2018 (data in cui il manto stradale si presentava già nelle condizioni che abbiamo descritto sopra) ma ha carattere provvisorio e diventerà definitivo trascorsi due anni, periodo di garanzia dei lavori, che comunque sono ancora in corso visto che nella frazione Misserio si stanno asfaltando le strade proprio in questi giorni. Dunque riteniamo sia ancora possibile chiedere alla FinConsorzio il ripristino dei tratti deteriorati o che hanno subito cedimenti. L’Amministrazione comunale e l’Ufficio tecnico si attivino quindi in tal senso.


COMMENTI

carmelo | il 17/04/2019 alle 11:08:01

che poi sono state le mareggiate e l'acqua salata in quel tratto a deteriorare l'asfalto , dubito che fincantieri provvederà

Pippo Sturiale | il 17/04/2019 alle 12:20:45

"mareggiate e l'acqua salata in quel tratto" ??!! Ma è la zona in cui le mareggiate non coinvolgono la sede stradale perché hanno "il balcone" !

massimo | il 17/04/2019 alle 13:23:51

L'anomalia caro direttore sta proprio nella direzione lavori , sono stati fatti controlli in esecuzione dei lavori dove veniva tagliato l'asfalto si vedeva uno strato di 10-15 cm di asfalto , nel ripristino diamo x eccesso 5 cm , il riempimento dello stesso scavo era da fare con il materiale uscito dallo scavo oppure si doveva posare qualche altro tipo di materiale ? giro la domanda ai Rup dei nostri Comuni ed anche alla direzione lavoro .

Andrea Rifatto | il 17/04/2019 alle 13:51:43

Né mareggiate né balcone: le foto sono scattate all'altezza di via Colapesce, nei pressi di via Torrente Portosalvo (tra Bricolage Carnabuci e Bar Incontro) e sotto via Trieste (traversa chiesa Portosalvo), tratti dove le onde non raggiungono mai la strada. Solo nella zona tra via Trieste esiste il "balcone".

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