Mercoledì 25 Novembre 2020
Il report dell'associazione Penelope: l'idea di un'agenzia di turismo sociale


S. Teresa, locali pubblici e strutture ricettive poco accessibili ai disabili - L'INDAGINE

di Andrea Rifatto | 19/09/2019 | ATTUALITÀ

990 Lettori unici

Lo Giudice, D. Bucalo, G. Bucalo e Casablanca

Per molti non per tutti. Se S. Teresa di Riva ha ottenuto nei mesi scorsi la Bandiera Lilla che ha premiato il Comune per la sensibilità mostrata verso il turismo disabile e per le attenzioni prestate verso questo target turistico, tra gli operatori privati operanti nel settore turistico-ricettivo c’è ancora molto da lavorare. L’accessibilità ai diversamente abili dei locali e delle strutture ricettive del paese è infatti ancora bassa e un disabile è costretto ad affrontare numerose difficoltà per potersi muovere agevolmente senza ostacoli. È ciò che emerge dal report realizzato nell’ambito del progetto “Gulliver”, per rilevare l’accessibilità ricettiva ed extra-alberghiera, promosso dall’associazione Penelope, che ha contattato telefonicamente i proprietari delle 20 strutture ricettive abilitate del territorio: 12 hanno partecipato alla ricerca, 8 non è stato possibile raggiungerle telefonicamente. Dall’indagine è venuto fuori che solo 7 rispettano i requisiti di accessibilità previsti dal questionario loro sottoposto, che si componeva di quattro parti: capacità ricettiva di persone con disabilità, servizi della struttura turistica, accesso, camera, servizi igienici e aree comuni. In media, annualmente, hanno soggiornato in queste strutture 5-6 disabili, in particolare in tre attività, a fronte di una capienza di stanze attrezzate dichiarata pari a 17 camere. Sul fronte dei locali accessibili, la ricerca si è poi avvalsa del lavoro sul campo di Domenico Bucalo, un giovane di S. Teresa, che con la sua sedia a rotelle ha testato direttamente le realtà ancora largamente inaccessibili dei bar e delle pizzerie locali con carenze nel campo dell'abbattimento delle barriere architettoniche e di servizi igienici a norma: durante l’estate Domenico ha visitato 7 pizzerie fra le più rinomate e frequentate della cittadina jonica e di queste solo 3 presentano accesso alla struttura tramite scivola, così come dei 10 bar e pub visitati solo tre garantiscono la possibilità un accesso completo alla struttura, mentre 7 ne sono sprovvisti. 

IL REPORT COMPLETO

Il progetto “Gulliver” è stato presentato a S. Teresa dal presidente dell’associazione, Giuseppe Bucalo, che ha sottolineato la scelta della Penelope di promuovere iniziative mirate a garantire l’autonomia e la cittadinanza attiva dei disabili, di contro ad una mentalità diffusa che vede gli stessi non come soggetti di diritti, ma esclusivamente “oggetti” di assistenza. Il progetto intende, in tal senso, promuovere la nascita di una vera e propria agenzia di turismo sociale capace di offrire ai disabili (e alle loro famiglie) che intendono trascorrere un periodo di vacanza nella riviera Jonica, pacchetti e servizi turistici dedicati. E il primo passo è stata proprio  la mappatura dei locali turistici presenti sul territorio comunale con riferimento al loro grado di accessibilità e al rispetto del l’abbattimento delle barriere architettoniche, da cui è venuto fuori un quadro a macchia di leopardo, con una preponderanza di situazioni di inaccessibilità. Il convegno, coordinato da Antonella Casablanca dell'Help Center, ha visto le testimonianza di Natalina Polmo, presidente dell'associazione Dispari Onlus nonché di Elia Mignali dell'Avis di S. Teresa e di Stefano Morales coordinatore provinciale Protezione Civile. Tutti hanno sottolineato l'esigenza di attivare le comunità e le amministrazioni comunali per il superamento delle barriere architettoniche e mentali che, ad oggi, impediscono ai disabili di poter raggiungere una qualità della vita dignitosa e praticare il diritto alla vita indipendente. All'incontro erano presenti sia il sindaco di S. Teresa Danilo Lo Giudice, che l'assessore ai Servizi sociali, Annalisa Miano, i quali hanno ribadito come il conferimento della Bandiera Lilla, ottenuta dal Comune per premiarne l'attenzione verso l'abbattimento delle barriere architettoniche, sia da considerare come un punto di partenza per avviare una politica organica che permetta la piena fruizione delle opportunità di socialità, svago, cultura da parte di tutti i cittadini, al di là di qualsivoglia limitazione sensoriale o motoria. All'incontro sono intervenuti anche gli assessori ai Servizi sociali di S. Alessio e Savoca, Giuseppe Pasquale e Carmela Miuccio. Assenti gli altri comuni della Valle d'Agrò invitati, cosi come il Dipartimento Prevenzione dell'Asp a cui è demandato il parere sanitario circa l'idoneità dei locali aperti al pubblico.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.