Martedì 06 Dicembre 2022
Dalla Notte Bianca al Festival del Folklore: sarà un'ulteriore batosta per l'economia


S. Teresa, l’estate degli eventi destinata a saltare. Ma l'Amministrazione ci spera ancora

di Andrea Rifatto | 26/04/2020 | ATTUALITÀ

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La Notte Bianca del 2019

Il coronavirus non fa sconti e a causa della pandemia l’estate degli eventi a Santa Teresa sembra ormai destinata a fermarsi. Non c’è ancora l’ufficialità ma appare evidente che tutte le manifestazioni in programma siano destinate a saltare, perché il divieto di assembramento e la misure di distanziamento sociale rimarranno in vigore ancora per molti mesi, probabilmente fino a quando on verrà individuato un vaccino contro il Covid-19. E per la cittadina jonica, che quest’anno nell’ottica di una migliore destagionalizzazione dell’offerta turistica aveva ufficializzato già a gennaio il calendario dei grandi eventi del 2020, oltre a quelli estivi, si profila un’estate in sordina senza spettacoli e occasioni di divertimento. L’Amministrazione comunale però non si sbilancia e spera ancora che tutto non vada perduto. Di certo c’è che è già saltata la Festa della Primavera con lo Street Food, che si sarebbe dovuta tenere dal 23 al 26 aprile: “All’inizio dell’emergenza avevamo pensato di rinviarla ai primi di giugno - spiega Ernesto Sigillo, vicesindaco con delega agli Spettacoli (nella foto a lato)- poi abbiamo compreso che la pandemia non si sarebbe conclusa. Peccato perché quest’anno sarebbe stata una bella manifestazione, avevamo già ricevuto l’ok dai tour operator per alcuni pacchetti turistici che avrebbero fatto giungere visitatori da tutta Sicilia e oltre”. Per il resto si spera in qualche possibilità concessa dal Governo con i prossimi provvedimenti: “In questo momento siamo in stand by, non abbiamo ancora certezze per la Notte Bianca dell’8 agosto ma sarà difficile poterla fare - prosegue Sigillo - attendiamo di capire se sarà possibile spostarla a fine mese e se magari si potranno svolgere piccole manifestazioni, anche per dare una boccata d’ossigeno ai commercianti”. 

 

Proprio in questi giorni è d’attualità la discussione sull’erogazione di contributi alle attività locali e da più parti è stato chiesto di utilizzare per questa finalità le risorse destinate agli eventi estivi, pari ad almeno 100mila euro: “Se le manifestazioni non si faranno non terremo certamente i soldi fermi in bilancio - anticipa il vicesindaco - eventualmente si potrà fare una variazione ma non abbiamo lurgenza di decidere oggi. Ritengo ad esempio che la Notte Bianca consenta un introito maggiore per i commercianti rispetto ai 500 euro dati una tantum dal Comune e va tenuto in considerazione anche questo aspetto”. Dunque si attende ancora per valutare i pro e i contro di un annullamento totale del cartellone, che in base alle regole attualmente in vigore sarà inevitabile. Gli altri grandi eventi in calendario sono Zabut-Festival Internazionale dei Corti di Animazione (dal 24 al 26 luglio) e il Festival internazionale del Folklore (dal 30 agosto al 5 settembre), oltre ovviamente a tutte le serate estive e i concerti nelle piazze cittadine. “Se saremo costretti ad organizzare gli eventi con restrizioni, ad esempio ingressi contingentati, non avrebbe senso farlo e spendere cifre, promuovere appuntamenti, bloccare ospiti, ecc. - aggiunge Sigillo - perchè si tratta di eventi di una certa rilevanza e oggi non siamo ancora nelle condizioni di prendere una decisione”. Di certo, qualora si dovessero tenere spettacoli, non ci saranno le migliaia di presenze degli anni scorsi e tutta l’economia di Santa Teresa ne risentirà.


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