Martedì 07 Febbraio 2023
Procedimento avviato su segnalazione di un consigliere: il Comune avrebbe perso incassi


S. Teresa, l'Anticorruzione rileva errori sull'appalto dell'illuminazione nei cimiteri

di Andrea Rifatto | 11/12/2021 | ATTUALITÀ

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Luci perenni e occasionali al centro della questione

È finito nel mirino dell’Anac l’appalto per la gestione, l’esercizio e la manutenzione delle lampade votive perenni e occasioni nei cimiteri di Santa Teresa di Riva. All’Autorità Nazionale Anticorruzione è infatti giunta nel marzo 2020 una segnalazione inviata dal consigliere di minoranza Giuseppe Migliastro, nella quale si evidenziavano alcune anomalie nelle procedure di gara espletate nel 2019 per l’affidamento dell’appalto, vinto per quattro anni dalla ditta “Di Natale Domenico” di Sant’Alessio Siculo. L’Autorità, dopo aver chiesto chiarimenti al Comune, ha comunicato in questi giorni la chiusura del procedimento, rilevando l’effettiva sussistenza di errori nelle procedure di appalto seguite dall’Ufficio tecnico e chiedendo di essere informata sulle iniziative che verranno intraprese. Al centro della questione le reiterate proroghe dell’affidamento, gestito dall'operatore alessese dal 2013, ma soprattutto l’offerta economica presentata dalla ditta vincitrice della gara del 2019, che prevedeva a carico del concessionario il versamento di un canone annuo minimo del 25% calcolato sull’effettivo incasso per ogni punto luce installato perennemente e/o occasionalmente, incrementato dalla percentuale risultante dall’offerta presentata in sede di gara sul valore presunto di 162mila 160 euro per i quattro anni. Alla procedura parteciparono la “Di Natale Domenico” con un’offerta del 28,50% e la ditta “Cannistraci Salvatore” di Villafranca Tirrena con il 12,21% e l’Ufficio tecnico aggiudicò la gestione delle luci cimiteriali alla prima con un rialzo complessivo del 28,50%, non sommando dunque la percentuale offerta al 25% di partenza per un totale di 53,3%. Secondo l’Anac “l’interpretazione che fornisce la stazione appaltante, da ultimo con nota del 24 novembre 2021, su quanto offerto dall’aggiudicatario Di Natale, vale a dire che l’operatore economico aggiudicatario ha garantito il canone minimo del 25% incrementato di 3,5 punti, non è accettabile e condivisibile, poiché l’offerta di Cannistraci sarebbe dovuta essere esclusa dalla gara perchè di importo inferiore alla soglia del 25%. Si ritiene pertanto che il corretto canone - conclude l’Anticorruzione - dovrà essere ricalcolato sul 53,5% del valore presunto della concessione, vale a dire 162mila 160 euro oltre Iva x 53,3% e non come erroneamente calcolato 162mila 160 euro x 28,5%”. 

“Per chi vive di like e apparenze questo è certamente un duro colpo - commenta il consigliere Migliastro - adesso a dire che ci sono delle anomalie nelle procedure di gara non sono io ma un organismo terzo come l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che condivide la mia posizione e conferma che per quanto riguarda il servizio di lampade votive perenni e occasionali dei cimiteri di Santa Teresa la ditta che si è aggiudicato il servizio nel 2019 debba versare il 53,5% degli incassi e non il 28,5%, come ritenuto dall’Amministrazione. Praticamente in questi anni l’Amministrazione si ‘accontentava’ di una cifra ben inferiore a quella che gli spetta, poco meno della metà - prosegue il consigliere - determinando quindi un danno per le casse comunali. Ho sempre fatto l’interesse del comune e dei santateresini e se si è giunti a dover interpellare l’Anac è dovuto all’arroganza e alla presunzione degli amministratori e di alcuni dipendenti che nonostante le mie istanze continuavano a sostenere che tutto era corretto - conclude Migliastro - il responsabile del servizio Scarcella e il direttore d’Area Pagano hanno comunicato all’Anac, per il tramite del segretario comunale, che il servizio ‘si sta svolgendo in modo regolare e in conformità alle prescrizioni di cui al capitolato d’oneri’, ma ritengo che ci siano parecchie inadempienze che saranno oggetto di apposita interrogazione”. Adesso si vedrà se l’Ufficio tecnico adotterà dei provvedimenti per tornare sui propri passi o deciderà di non intervenire sull’appalto dell’illuminazione dei cimiteri che scadrà nel 2023.


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