Mercoledì 03 Giugno 2020
L'Amministrazione ha deciso di non sospendere il servizio spiegandone i motivi


S. Teresa, la sosta a pagamento resta in vigore (senza multe) tra le critiche degli utenti

di Andrea Rifatto | 17/03/2020 | ATTUALITÀ

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Stalli per la sosta vuoti sulla Statale 114

La vita a S. Teresa di Riva è come sospesa. Con l’entrata in vigore del “regime Coronavirus” circolano pochi mezzi e pochissime persone a piedi. Carabinieri e Polizia municipale pattugliano il territorio e stazionano con posti di blocco per controllare se chi si sposta abbia le necessarie giustificazioni per esigenze lavorative, motivi di salute oppure situazioni di necessità (fare la spesa, recarsi in farmacia o in edicola), così come procedono le verifiche sul rispetto del divieto di apertura per gli esercizi commerciali e sulle autodenunce a cui sono obbligati quanti rientrano da altre regioni o dall’estero, che devono comunicarlo al Comune, all’Asp e al proprio medico, con l’obbligo di quarantena domiciliare per due settimane. L’Amministrazione ha deciso di non sospendere la sosta a pagamento sulla Statale 114, come avvenuto nel vicino comune Furci: “Ci sono alcune attività aperte, preferiamo mantenere questo sistema per avere un minimo di rotazione delle auto e venire incontro agli utenti e ai commercianti – ha spiegato l’assessore alla Viabilità, Domenico Trimarchi – abbiamo previsto massima tolleranza, però nei punti nevralgici, ovvero farmacie e generi alimentari, non avere i parcheggi significherebbe stalli occupati costantemente. I punti vendita dei ticket sono più che sufficienti”.

Ciò ha però suscitato numerose critiche da parte della cittadinanza: “Si parla di tolleranza e rotazione in questo momento tristissimo che per fare la spesa si impiegano due ore? Per andare a comprarmi da mangiare o le medicine devo preoccuparmi pure di non essere multata, mi sembra uno scherzo di pessimo gusto” commenta Marcella. “Sarà molto difficile trovare il tagliando di sosta visto che la maggior parte del rivenditori sono chiusi” – evidenzia il consigliere di minoranza Giuseppe Migliastro. “Applicate la regola del buon senso, lasciate perdere di fare cassa, parcheggi gratuitamente” il parere di Giacomo; “Io abito in collina e mi devo recare a Santa Teresa per le cose necessarie, però prendere una multa perché vai ad acquistare beni di prima necessità in quei pochi negozi aperti è sbagliato” evidenzia Carmelo. Ma il Comune rimane fermo sulle proprie posizioni. I Vigili urbani non controllano i tagliandi, anche perché in questi giorni ovviamente impegnati in altri servizi, e dunque chi non paga non verrà sanzionato. Gli stessi tagliandi sono difficili da reperire e in qualche caso, se si ha la necessità di andare al supermercato o in farmacia, per trovare un punto vendita che li abbia disponibili bisogna percorrere anche 350 metri.

Difficoltà da giorni per l’indisponibilità degli sportelli Postamat: quello delle Poste centrali è fuori uso dopo il tentato furto dell’1 marzo e quello di Barracca non ha disponibilità di contanti, nonostante l’ordinanza del 13 marzo del presidente della Regione disponga di privilegiare l’attività degli sportelli automatici al fine di evitare il sovraffollamento di banche e uffici postali. L’Amministrazione santateresina ha intanto attivato il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci per gli anziani che non hanno il supporto di parenti o conoscenti: chi ha necessità può telefonare all’Ufficio Servizi Sociali del Comune da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, ai numeri 0942/7861214 oppure 347/6383123. Chiuso il Centro comunale di raccolta rifiuti.


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