Sabato 21 Maggio 2022
Il documento sarà discusso con qualche mese di ritardo. L'Assessorato chiede chiarimenti


S. Teresa, la relazione del sindaco arriva in Consiglio: inviata segnalazione alla Regione

di Andrea Rifatto | 20/01/2022 | ATTUALITÀ

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Lo Giudice esporrà il suo operato in aula

Arriverà lunedì in Consiglio comunale la quarta relazione annuale del sindaco di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, sull’attività svolta e i risultati raggiunti nel periodo settembre 2020-ottobre 2021. Un documento di cui al di là della prefazione e del sommario, con allegate 23 pagine di grafici e fotografie di opere pubbliche, si erano perse le tracce da agosto, quando il primo cittadino aveva anticipato alcuni contenuti del documento durante un incontro pubblico nel giardino di Villa Crisafulli-Ragno. “Ho depositato la relazione in segreteria il 31 dicembre, con qualche mese di ritardo e me ne scuso - ha detto adesso Lo Giudice - ho approfittato dei giorni in cui necessariamente sono stato a casa (durante l’isolamento per la positività al Covid-19, ndc) per le correzioni che mancavano”. Rispetto alla bozza iniziale, che si concludeva con l’operato svolto fino a luglio, nell’ultima versione della relazione sono stati aggiunti altri tre mesi e l’attività complessiva svolta dall’Amministrazione comunale nel quinquennio 2017-2022: l’argomento è stato dunque inserito come unico punto all’ordine del giorno della seduta d’aula, convocata dalla presidente Domenica Sturiale per lunedì alle 15 in modalità online, seppur oltre i dieci giorni dal deposito previsti dalla legge. Sulla vicenda si è mosso il consigliere di minoranza Giuseppe Migliastro, che il 23 dicembre ha inviato una nota al prefetto, al presidente della Regione, all’Assessorato regionale Autonomie locali e Funzione pubblica e al Ministero degli Interni, segnalando il mancato rispetto della Legge regionale 7/1992 da parte del sindaco di Santa Teresa: “La presentazione al Consiglio comunale della relazione annuale costituisce un obbligo di legge per la cui violazione sono previste specifiche sanzioni - ha scritto Migliastro - e il comportamento del sindaco mortifica il ruolo del consigliere”. Ai destinatari si chiedeva quindi di “accertare espressamente la violazione di legge commessa dal sindaco e di voler conseguentemente irrogare le sanzioni previste”. Il Dipartimento regionale Autonomie locali ha risposto il 12 gennaio, invitando il segretario comunale “a fornire entro 30 giorni un circostanziato rapporto sui fatti, unitamente ad ogni valido elemento”: trascorso il termine, o in caso di parziali o insufficienti elementi di risposta, la Regione valuterà l’opportunità di attivare un intervento ispettivo, ma il Consiglio comunale di lunedì chiuderà definitivamente il caso.


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