Mercoledì 01 Dicembre 2021
Il prete della Sacra Famiglia subentra a don Pane, sollevato per motivi di salute


S. Teresa, la parrocchia di Misserio va a padre De Gregorio. Lamentele di alcuni fedeli

di Andrea Rifatto | 07/11/2020 | ATTUALITÀ

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Padre De Gregorio con l'arcivescovo Accolla

Mini rivoluzione nelle parrocchie di Santa Teresa, decisa nei giorni scorsi dalla Diocesi di Messina. Padre Marcellino Pane, parroco di San Vito Martire di Misserio, è stato infatti sollevato dall’incarico per motivi di salute. Tra qualche giorno lascerà quindi la chiesa della frazione, dove era giunto nel luglio del 2019 al posto di don Carmelo Mantarro, scomparso poi quattro mesi dopo, ma rimarrà comunque al servizio della comunità santateresina, dove vive. Al suo posto a Misserio arriva padre Alessandro De Gregorio, parroco della Sacra Famiglia, nominato dall’arcivescovo Giovanni Accolla come amministratore parrocchiale, figura solitamente temporanea che non gode della stabilità propria della figura del parroco ma comunque senza un preciso limite temporale. Don Alex, 34 anni il prossimo 22 novembre, è giunto nella parrocchia del quartiere Centro di Santa Teresa nell’agosto scorso, ricevendo anche l’incarico di cappellano delle Ancelle Riparatrici: adesso, oltre Misserio, guiderà anche le comunità parrocchiali della borgata di Fautarì e delle frazioni San Carlo (Casalvecchio) e Artale (Furci). Padre Marcellino Pane è stato al contempo nominato viceparroco alla Sacra Famiglia e cappellano delle Ancelle Riparatrici, dove si insedierà ufficialmente sabato 14: il giorno dopo, invece, don De Gregorio dirà la sua prima messa a Misserio, dove oltre alla domenica mattina celebrerà anche in due giorni durante la settimana, mentre il suo vice ufficierà la domenica alle 11 alla chiesa Sacra Famiglia. L’annuncio lo ha dato lo stesso padre Alessandro durante la messa vespertina del mercoledì, così come analoga comunicazione è stata data ai fedeli da padre Ettore Sentimentale, vicario per la zona jonica, nella chiesa Madonna del Carmelo. “È stato un fulmine a ciel sereno - ci ha spiegato il giovane e dinamico sacerdote - sua Eccellenza monsignor Accolla mi ha telefonato la mattina e la sera ho comunicato la nuova nomina ai miei parrocchiani: è un impegno che raddoppia ma sono abituato, a Messina reggevo tre parrocchie e se serve un aiuto sono ben disposto a darlo”. I due sacerdoti si sono incontrati per concordare l’organizzazione delle vita all’interno delle due parrocchie, in modo da continuare a garantire ai fedeli la celebrazione delle messe e lo svolgimento delle altre attività senza alcuna interruzione.

Le modalità con le quali è stata annunciata la sostituzione del parroco non sono state però condivise da un gruppo di parrocchiani di Misserio e Fautarì, che hanno appreso la notizia dalla stampa, mentre avrebbero evidentemente gradito che fosse comunicata dalle autorità ecclesiastiche. Portavoce delle loro lamentele si è fatto il consigliere comunale Santino Veri: “Che internet sia uno strumento utilizzato per eventi sociali possiamo anche capirlo, ma che anche la Santa Chiesa se ne serva questo ci riempie di amarezza - scrive Veri - tante, troppe notizie riguardanti la ‘gestione’ della Diocesi si leggono sui giornali online o su Facebook, ultima, solo in ordine di tempo, è la nomina del nuovo amministratore parrocchiale assegnato alla chiesa di San Vito martire della frazione Misserio, una borgata con pochi abitanti ma ricca di storia, cultura, tradizioni e fede: è inammissibile che tale notizia venga annunciata nelle parrocchie della Sacra Famiglia e della Madonna del Carmelo di Santa Teresa mentre l’unica parrocchia interessata debba essere tenuta all’oscuro. A chi era rivolta questa nuova situazione? Ai cittadini di Santa Teresa o a quelli di Misserio e Fautarì? Non siamo degni forse? Siamo forse parrocchiani di serie B? Non una parola, non un cenno da parte di chi ‘doveva’ per ruolo e per designazioni dall’alto. Quante speranze avevamo nel cuore quel 14 luglio 2019 all'arrivo di don Pane, quanti progetti… quanta delusione invece e quanta amarezza ci ritroviamo oggi. Perchè questo comportamento allora?”. La speranza dei fedeli di Misserio e Fautarì è riposta adesso nel nuovo amministratore parrocchiale, affinché vi sia stabilità nella guida della comunità: “Il lumicino della speranza, però, padre Alessandro, rimane ancora miracolosamente acceso - conclude il consigliere - in attesa che quella Luce che da tanto aspettiamo si accenda finalmente e che rimanga accesa per tantissimo tempo, perchè le tenebre della tristezza ci attanagliano e rischiano di farci smarrire”.


COMMENTI

Massimo | il 07/11/2020 alle 21:28:14

Il consigliere Santino Veri oltre portavoce , potremmo farlo vescovo o prete , vi piace l'idea poverino e il portavoce di tutti !! AUHMMM VI PIACE FEDELI !!!

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