Venerdì 17 Settembre 2021
Il Comune ha avviato i controlli scoprendo la mancata restituzione dei tagliandi


S. Teresa, in 26 con pass disabili di persone defunte. Tra loro il parente di un assessore

di Andrea Rifatto | 07/08/2020 | ATTUALITÀ

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Il sindaco Lo Giudice e il comandante Mangiò

Esattamente un mese fa abbiamo denunciato come anche a Santa Teresa sia presente un malcostume purtroppo radicato nella società italiana, quello di utilizzare per la sosta dell’auto il contrassegno per diversamente abili anche quando il titolare non è più in vita. Ma non pensavamo che i furbetti, o sarebbe meglio definirli truffatori, fossero così tanti. E tra questi anche qualcuno “eccellente”. Dopo il nostro articolo, infatti, il Comune si è mosso e il sindaco Danilo Lo Giudice e l’assessore alla Viabilità Domenico Trimarchi hanno chiesto al comandante della Polizia municipale, Diego Mangiò, di effettuare una ricognizione sui tagliandi blu per disabili con un controllo incrociato dei dati relativi ad intestatari e persone in vita: “Dalle verifiche effettuate risultano 26 pass che si riferiscono a persone ormai decedute e che non sono stati riconsegnati, chissà se tra questi c’è anche qualcuno che spesso sui social si erge a paladino della giustizia? - ha commentato il primo cittadino - tutto è possibile, comunque ho detto al comandante di procedere a chiedere la riconsegna immediata presso il Comando: qualora ciò non avverrà, procederemo secondo legge ma soprattutto saremo intransigenti verso chi pensa di utilizzarlo impropriamente. Al di là delle norme e delle sanzioni previste - ha aggiunto Lo Giudice - moralmente ed eticamente usare impropriamente i pass disabili è vergognoso e non vi fa onore. Facciamoci tutti un esame di coscienza”. Verificando sulle strade di Santa Teresa abbiamo scoperto che tra quanti circolano regolarmente con i pass blu per disabili intestati a defunti vi era anche un parente di un assessore comunale, che fino a un paio di giorni fa ha esposto un tagliando intestato ad un familiare deceduto da alcuni anni durante la sosta del veicolo nelle aree con strisce blu sul corso principale del paese, dove il Comune ha stabilito l’esenzione dal pagamento del gratta e sosta, oppure nelle aree a disco orario, dove non vi è l’obbligo di rispettare i limiti di tempo. Adesso questo pass è stato sostituito con un altro intestato ad un familiare in vita; evidentemente, dopo i controlli della Polizia municipale, è stato restituito al Comune come prevede la legge e non viene più utilizzato a bordo dell’auto per le comodità quotidiane, evitando quindi di continuare a commettere una grave violazione del Codice della Strada oltre che un raggiro nei confronti dell’Ente e degli agenti accertatori della sosta. Sorprende, comunque, vista la sensibilità sul tema disabili e accessibilità da parte dell’Amministrazione comunale, che proprio un parente di un amministratore abbia mantenuto questa condotta illecita e si sia dovuto attendere il giro di vite disposto dall’Amministrazione per far emergere questo nominativo “eccellente”. In ogni caso adesso è stato ristabilito il rispetto delle regole perchè al di là della violazione di legge, come ha ribadito il sindaco Lo Giudice, è vergognoso moralmente ed eticamente usare impropriamente i pass disabili.


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