Domenica 07 Marzo 2021
Provvedimento di Lo Giudice vista l'intollerabile situazione nella sede centrale


S. Teresa, il sindaco ordina a Poste di riaprire Barracca: il precedente di Misserio

di Andrea Rifatto | 23/12/2020 | ATTUALITÀ

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L'ufficio di Barracca chiuso ormai dal 12 marzo

“Adesso basta, abbiamo atteso tentando invano interlocuzioni ma a parte note ciclostilate non abbiamo ricevuto risposta. Mi auguro che Poste Italiane sia consequenziale con l’apertura immediata di Barracca, perché questa situazione vergognosa è insostenibile”. Il sindaco di Santa Teresa, Danilo Lo Giudice, prova la strada dell’ordinanza per imporre all’azienda la riapertura dell’ufficio postale di Barracca, chiuso “temporaneamente” ormai da oltre nove mesi, viste le numerose lamentele dei santateresini. Il primo cittadino ha infatti firmato un provvedimento con il quale impone in via d’urgenza al direttore della Filiale Messina 1 di Poste Italiane, Fabio Piazza, “l’apertura di Barracca, fino al termine della pandemia e del venir meno dello stato di emergenza nazionale, per scongiurare rischi per la salute pubblica derivanti dai possibili contagi dati dagli assembramenti quotidiani davanti la sede di via Delle Colline e per assicurare gli standard minimi nell’erogazione dei servizi postali che allo stato attuale non sono in alcun modo garantiti”. Un provvedimento forte, che si vedrà adesso quali conseguenze avrà e che potrebbe anche essere impugnato davanti al Tar qualora i vertici dell’azienda si dimostrino ancora sordi alle esigenze del territorio. L’ordinanza è stata inviata alla Prefettura, alla Stazione Carabinieri e al Comando della Polizia locale. Il sindaco ha fatto presente come i solleciti alla riapertura fatti dall’Amministrazione comunale non abbiano avuto effetto e la decisione di chiudere sia stata assunta senza consultare il Comune, nonostante anche sentenze del Consiglio di Stato specifichino che per decidere la chiusura o la variazione d’orario sia obbligatorio il confronto con gli enti locali per un esame delle condizioni territoriali e demografiche. Ma finora Poste Italiane, nonostante a Barracca sia tutto pronto per garantire il rispetto delle norme anticontagio, continua ad ignorare anche gli appelli dei sindacati. “I cittadini hanno subito notevoli disagi e sono stati costretti a lunghe e interminabili code innanzi all’Ufficio postale per poter entrare e svolgere le operazioni - scrive Lo Giudice - una situazione che va ad incidere sulle fasce deboli come anziani e disabili, costretti ad aspettare all’addiaccio prima di poter entrare”, senza contare che “non possiedono le competenze necessarie per usufruire di servizi telematici e/o informatici”. Agli atti del Comune vi è anche una relazione del comandante della Polizia locale, Diego Mangiò, che evidenzia i ripetuti assembramenti davanti la sede centrale di via Delle Colline, che determinano un situazione di pericolo per la salute pubblica con un quotidiano rischio di contagio da Covid-19.

C’è un precedente in materia proprio a Santa Teresa: nel marzo 2013 l’allora sindaco Cateno De Luca firmò un’ordinanza per imporre la riapertura per tre giorni la settimana e per almeno 18 ore complessive dell’ufficio postale della frazione Misserio, chiuso nel dicembre 2012, adducendo anche motivi di ordine pubblico oltre che la sospensione di un servizio essenziale per i residenti, con evidenti disagi all’utenza in gran parte composta da anziani, costretta a percorrere svariati chilometri per recarsi dalla frazione collinare allo sportello di Santa Teresa Centro. Poste Italiane eseguì i dettami provenienti dal municipio, disponendo la riapertura a giorni alterni, ma allo stesso tempo presentò ricorso al Tar e si vide riconoscere le proprie ragioni, in quanto la chiusura di Misserio era stata adottata nel rispetto degli indirizzi in materia del Ministero dello Sviluppo Economico, trattandosi di ufficio postale in situazione di diseconomia dato l’incontestato numero ridotto di utenti del servizio. Adesso sono uguali i contendenti ma non le circostanze: la chiusura di Barracca è stata infatti annunciata come temporanea per motivi legati all’emergenza sanitaria e dunque non è ipotizzabile un taglio legato a motivi economici, visto che lo sportello serviva un’utenza molto vasta. A meno che Poste Italiane non nasconda una volontà ben diversa celandosi dietro la pandemia e decida di ignorare i provvedimenti del sindaco impugnandoli nelle sedi competenti, anche perchè il mancato rispetto dell'ordinanza comporta una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro...

Più informazioni: posta barracca chiusa  


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