Lunedì 15 Aprile 2024
Dipendenti comunali suddivisi in tre categorie, dai virtuosi agli... scaricabarile


S. Teresa, il sindaco dà le pagelle agli impiegati: "C'è chi non fa nulla e aspetta il 27"

di Andrea Rifatto | 24/01/2021 | ATTUALITÀ

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Un confronto prima della pandemia

I rapporti tra sindaco e dipendenti comunali sono stati spesso oggetto di discussioni e anche scontri negli ultimi anni all’interno del municipio di Santa Teresa di Riva. Se in passato l’ex primo cittadino Cateno De Luca non risparmiava invettive e attacchi, anche in forma pubblica sui social network, contro quegli impiegati accusati di essere sfaticati e pagati dai cittadini senza far nulla, l’attuale sindaco Danilo Lo Giudice ha evitato sin dal suo insediamento di manifestare pubblicamente eventuali critiche, preferendo risolvere le questioni all’interno del Palazzo, intervenendo se necessario per cercare di sanare le anomalie evitando atteggiamenti eclatanti e senza mettere alla berlina chi non svolge il proprio ruolo in modo ottimale, optando per lavare i panni sporchi in casa, anche se non sono mancati gli scontri, talvolta pure accesi. Anche quest’anno è stato riservato ai dipendenti un capitolo all’interno della relazione annuale, dal titolo "Dipendenti virtuosi… dipendenti del 27: non semu tutti i stissi", in cui Lo Giudice ha riassunto il suo pensiero sugli inquilini del municipio facendo riferimento al 27 di ogni mese, giorno in cui viene erogato lo stipendio. “Se il precariato ormai nel nostro Comune è un lontano ricordo, con tutti i dipendenti che hanno finalmente raggiunto l’agognato traguardo di un contratto a tempo indeterminato (Asu a parte per i quali stiamo seguendo il percorso a livello regionale), allo stesso tempo alcuni colleghi continuano a farsi forza della loro posizione ‘privilegiata’ - scrive il primo cittadino di Santa Teresa - siamo riusciti in questi anni a mettere in piedi una macchina amministrativa ben strutturata e organizzata, con tanto impegno in tutti i settori, ma allo stesso tempo è evidente che non sempre tutti gli ingranaggi funzionano nel modo giusto. C’è chi quotidianamente dà tutto se stesso e anche di più, c’è chi fa il minimo indispensabile per meritarsi lo stipendio, c’è chi (a dire la verità pochi) non fa neanche quello, cercando di arrampicarsi in ogni modo ripetendo la tipica frase ‘non è competenza mia’”. Queste, dunque, le tre categorie in cui vengono classificati da Danilo Lo Giudice i comunali santateresini, che nella maggior parte dei casi, sentendo anche i commenti dei cittadini, svolgono correttamente il loro lavoro, anche se come in tutte le aziende non manca chi non adempie correttamente al proprio compito o chi non si interfaccia con i dovuti modi con l’utenza pubblica. “Il nostro impegno è volto a far sì che ognuno faccia la propria parte, a rendere il Comune una macchina amministrativa perfetta, a far sì che il cittadino sia sempre messo al centro dell’azione quotidiana per erogare quanti più servizi possibili - aggiunge il sindaco - cercando di raggiungere quei principi cardini della Pubblica Amministrazione rappresentati da efficienza, efficacia ed economicità”. Una squadra, quella degli impiegati comunali di Santa Teresa, che va perdendo pezzi con i pensionamenti: negli ultimi giorni è andato via anche il dipendente Antonio Lo Giudice, mentre ha preso servizio all’Ufficio tecnico l’architetto Angelo Caminiti, in comando dal Comune di Messina per un anno.


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