Martedì 06 Dicembre 2022
Anche questa estate provvedimento urgente per evitare l'emergenza idrica


S. Teresa, il pozzo c'è ma manca la corrente: il Comune deve acquistare l'acqua da privati

di Andrea Rifatto | 04/08/2021 | ATTUALITÀ

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Il pozzo Landro 3 realizzato dal 2014

L’acqua c’è, ma adesso manca la corrente elettrica per prelevarla dal sottosuolo. E così anche quest’anno a Santa Teresa di Riva bisognerà rivolgersi ai privati per evitare l’emergenza idrica, pagando cifre non indifferenti per acquistare il prezioso liquido. Il nuovo pozzo Landro 3, realizzato dal Comune a partire dal 2014, non potrà infatti essere attivato neanche nel corso di questa estate e il sindaco Danilo Lo Giudice si è visto costretto a firmare un’ordinanza urgente per disporre l’acquisto dell’acqua potabile dal Consorzio irriguo Landro-Casalotto, che dovrà immetterla all’interno dei serbatoi comunali situati a fianco in modo da soddisfare l’esigenza primaria della cittadinanza ed evitare possibili interruzioni dell’erogazione, visto l’aumento dei consumi nel periodo estivo. Il provvedimento si è reso necessario in quanto il Comune, dopo aver effettuato e trasmesso all’Asp di Messina gli esiti del ciclo di quattro analisi complete stagionali, eseguite nel pozzo Landro 3 dal Laboratorio di Igiene Ambientale dell’Università di Catania al fine di ottenere il rilascio del giudizio di idoneità dell’acqua destinata al consumo umano, non ha ancora ottenuto l’allaccio della fornitura elettrica, richiesta ad E-Distribuzione il 3 marzo in modo da poter alimentare la pompa di prelievo installata nei mesi scorsi all’interno del pozzo, situato nell’area del Polifunzionale sulla strada panoramica, già collegato all’acquedotto. “A tutt’oggi la società non ha provveduto, nonostante gli innumerevoli solleciti, ed effettuare la fornitura richiesta - si legge nell’ordinanza del primo cittadino - e si rende necessario provvedere urgentemente a causa dell’aumentata richiesta di acqua, con riduzioni del livello del serbatoio di accumulo di contrada Landro, utilizzando il pozzo del Consorzio dal quale, in caso di necessità, le acque possono essere agevolmente prelevate ed immesse nel serbatoio comunale attraverso un collegamento già predisposto sulla rete idrica”. Il mancato supporto dei privati potrebbe infatti portare alla sospensione della fornitura di acque in alcune zone a monte del paese (vie Sparagonà alta, A. Diaz, C. Colombo, Savoca, ecc…) e dunque l’approvvigionamento idrico temporaneo dal pozzo potrebbe notevolmente contribuire alla soluzione di carenza idrica. Lo scorso anno l’acquisto dell’acqua dai privati è costato 22mila 914 euro.


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