Martedì 24 Novembre 2020
La struttura continua a marcire: falliti finora tutti i tentativi di completarla


S. Teresa, il Polifunzionale resta un'incompiuta fantasma e sparisce dall'elenco regionale

di Andrea Rifatto | 21/11/2020 | ATTUALITÀ

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Lo scheletro del Polifunzionale

Era stata immaginata come una struttura da utilizzare per iniziative ed eventi pubblici, con varie destinazioni, ma trent’anni dopo è solo uno scheletro di cemento e mattoni. Il centro polifunzionale di Santa Teresa, situato sulla strada panoramica, è l’incompiuta per eccellenza della cittadina jonica, fortunatamente l’unica, che continua a rimanere nel degrado e per la quale da decenni non si riesce a vedere la luce in fondo al tunnel. La sua costruzione inizia tra gli Anni ’80 e ’90, viene realizzato il rustico su due piani, poi i lavori si bloccano, l’impresa esecutrice fallisce e da allora nessuno mette più piede all’interno. Secondo l’Anagrafe delle opere incompiute pubblicata dalla Regione nel 2017, l’iter di costruzione del Polifunzionale si è fermato ad appena il 3,43%, con una spesa di 482mila euro, e per ultimare i lavori servirebbero 5 milioni di euro. Dall’elenco del 2019 pubblicato nelle scorse settimane dall’Assessorato alle Infrastrutture, però, dell’incompiuta di Santa Teresa non c’è traccia, nonostante due anni fa la task force voluta dall’assessore regionale Marco Falcone convocò l’Amministrazione comunale per sapere la “storia” di questo edificio, nell’ambito dello screening finalizzato a trovare delle soluzioni per supportare i comuni siciliani a ridurre il numero delle opere “fantasma” in tutta l’Isola, reperendo risorse destinate a tale scopo. Evidentemente c'è un'incongruenza tra l'elenco e la relazione stilata dalla task force. In ogni caso del Polifunzionale non se n’è saputo più nulla e resta lì a marcire. Neanche il Comune negli ultimi lustri ha individuato opportunità di finanziamento per completare la struttura, anche se un’occasione si era palesata nel 2010, quando l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Morabito ha presentato un progetto alla Prefettura di Messina finalizzato alla creazione di un centro di assistenza per immigrati regolari. L’obiettivo era quello di accedere ai finanziamenti erogati dal Ministero dell'Interno (Fondo Europeo per l’Immigrazione, Azione IV/2009 – Interventi di mediazione culturale) per completare il manufatto e destinarlo a centro di assistenza per immigrati regolari e per altre attività finalizzate all’integrazione sociale: la proposta era stata elaborata con la collaborazione dell’associazione Penelope, attiva da anni nell’ambito delle emergenze sociali, che nel 2010 ha elaborato il progetto “Millemondi” riuscendo ad ottenere un finanziamento dal Ministero dell’Interno a valere sul Fondo Europeo per l'integrazione dei cittadini dei paesi terzi. Il progetto per il Polifunzionale di Santa Teresa, però, non era stato ammesso a finanziamento in quanto non venivano rispettati alcuni parametri necessari ad entrare in graduatoria. Nel 2013 l’Amministrazione del sindaco Cateno De Luca ci aveva riprovato rimodulando il progetto iniziale, che prevedeva una spesa di circa 900mila euro tra lavori e somme a disposizione, non sufficiente a completare e mettere in funzione la struttura, portandolo a 1 milione 450mila euro a valere interamente sul finanziamento. Ma neanche questa volta l’iter è andato a buon fine e il Polifunzionale rimane l’eterna incompiuta.


COMMENTI

Massimo | il 21/11/2020 alle 18:19:18

Vedrete questa sarà la volta buona l'on Danilo Lo Giudice darà battaglia per ottenere un finanziamento per completare l'opera , " facendo parte del gruppo misto vedrete quanti miracoli saprà fare " !!!

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