Lunedì 02 Agosto 2021
Avviso per raccogliere adesioni: previsto un aumento dei costi del sistema


S. Teresa, il Comune non riesce più a gestire il Ccr: si va verso l'affidamento ai privati

di Andrea Rifatto | 17/07/2021 | ATTUALITÀ

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Il Centro comunale di contrada Catalmo

Dal 2016 è gestito direttamente dal Comune con i propri dipendenti, ma presto passerà in mano ai privati. Il Centro comunale di raccolta rifiuti di Santa Teresa di Riva è infatti destinato a cambiare gestore, in quanto a cinque anni dalla sua apertura, in contemporanea con l’avvio del nuovo sistema porta a porta, sono emerse diverse difficoltà che hanno portato l’Amministrazione comunale a individuare un’altra soluzione. L’Ufficio tecnico ha quindi emanato un avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per l’affidamento del servizio di custodia, presidio e contestuale utilizzo della struttura di contrada Catalmo, che si estende su una superficie di circa 1.500 metri quadrati occupata da cassoni e contenitori per il conferimento dei rifiuti differenziati, ad eccezione del residuo secco (indifferenziata). “La carenza di personale non consente una gestione ottimale del Ccr - evidenzia il Comune - che va mantenuto comunque in esercizio per renderlo disponibile e funzionale al servizio pubblico essenziale della gestione dei rifiuti”. L’Ente specifica che si tratta di un avviso per acquisire manifestazioni di interesse, una sorta di consultazione preliminare per la formazione di un elenco di operatori, e non una procedura di gara: una volta ricevute le proposte valuterà quindi a chi affidare il sito. Il servizio di gestione è previsto per la durata di un anno al valore di 52mila 368 euro e potrà essere prorogato di altri dodici mesi: possono presentare domanda, entro le ore 12 del 23 luglio, tutti i soggetti iscritti all’Albo gestori ambientali categoria 1-gestione centri comunali o intercomunali di raccolta. Il piano di gestione prevede l’utilizzo di due operai di primo e terzo livello più una unità di supporto, dal 15 giugno al 15 settembre per quattro giorni a settimana per un costo totale di 11mila 104 euro mentre dal 15 settembre al 15 giugno per tre volte la settimana per una spesa di 23mila 512 euro, oltre 8mila 308 euro di spese generali e utile di impresa al 24% e 9mila 443 euro per Iva. 

Attualmente gli utenti vengono accolti da un dipendente comunale che deve occuparsi di verificare la tipologia e la quantità di rifiuto conferito, farlo pesare per poi indicare il cassone o il carrellato dove conferirlo: il personale disponibile, però, è ridotto a una-due unità, a differenza di quelle che erano state le previsioni iniziali. Nel 2016 l’Amministrazione diramò infatti un atto di interpello a tutti i dipendenti di categoria B ma solo uno rese la propria disponibilità: un anno dopo l’allora sindaco Cateno De Luca sollecitò quindi i direttori di area ad assegnare almeno sei unità e successivamente vennero destinati al Ccr sette impiegati, cinque dei quali fecero però causa al Comune contestando il provvedimento di assegnazione delle mansioni. In questi anni tre sono andati in pensione, due non hanno mai lavorato al Centro di raccolta in quanto esonerati per motivi di salute o altro e dunque adesso la gestione interna dell’area si è rivelata complicata ed è stato deciso di affidarsi ai privati.


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