Domenica 11 Aprile 2021
Aiuto concreto per superare la crisi. Il mancato gettito coperto dalla Regione


S. Teresa, il Comune abolisce la tassa rifiuti per otto mesi per le attività e le imprese

di Andrea Rifatto | 24/10/2020 | ATTUALITÀ

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La Giunta comunale ha approvato la delibera

“Sarà una bella boccata di ossigeno per le nostre imprese e attività economiche, un decisione importante che non eravamo obbligati ad assumere ma chi sta al governo cittadino deve avere la capacità di individuare le possibili soluzioni e assumere le decisioni per alleggerire la già situazione difficile di questo periodo”. Presenta così il sindaco Danilo Lo Giudice l’ultimo provvedimento varato dalla sua Amministrazione comunale, che ha deciso di esentare tutte le utenze non domestiche di Santa Teresa (dai negozi ai bar, dai ristoranti alle palestre, dagli studi professionali agli artigiani, dai beb alle case vacanza) dal pagamento della tassa rifiuti (Tarip) nel periodo compreso tra marzo e ottobre, estendendo così di altri cinque mesi quanto già deliberato il 29 maggio, per venire incontro alle esigenze degli operatori economici che hanno subito pesanti ricadute dalla pandemia e non hanno potuto adempiere alle obbligazioni tributarie nei confronti del Comune, con una conseguente significativa riduzione del gettito delle entrate tributarie che difficilmente sarà recuperata. La Giunta ha deciso quindi di sfruttare la possibilità concessa dalla Legge finanziaria regionale approvata il 12 maggio, che ha istituito il Fondo perequativo per compensare le minori entrate determinate dalla riduzione dei tributi locali e dei canoni che gravano sugli operatori economici, fortemente penalizzati dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e dalla crisi economica che ne è conseguita. Grazie a questo fondo, gli enti locali che hanno previsto o intendono prevedere riduzioni o esenzioni dei tributi su attività turistiche, bar e ristoranti, enti e associazioni, avranno la possibilità di non gravare sul bilancio comunale e potranno sgravare dal peso delle tasse da pagare al fisco migliaia di attività produttive e operatori, che potranno proseguire nelle loro attività garantendo i servizi ai cittadini e incentivando il sistema economico. 

In base al piano di riparto del Fondo approvato dalla Conferenza Regione-Autonomie locali, a Santa Teresa spettano 412mila 835 euro e dunque l’Amministrazione ha individuato 777 soggetti economici che godranno degli 8 mesi di esenzione della Tarip, per un ammontare di 342mila 215 euro di riduzioni previste nel bilancio 2020, mentre altri 313 operatori (bar, ristoranti e attività turistiche) non pagheranno i canoni di suolo pubblico per un totale di 45mila 572 euro. Dunque sono previste esenzioni per 387mila 787 euro e rimane un’eccedenza di 25mila 048 euro, che secondo gli accordi tra Regione e Comuni andrà ad integrare il 20% residuo del Fondo perequativo che sarà erogato in una fase successiva (pari a 52,7 milioni). “La bolletta rifiuti per le nostre attività sarà più leggera di circa il 65-70% - evidenzia Lo Giudice - chi pagava 1.000 euro l’anno ne pagherà 300 e il Comune recupererà queste somme tramite il Fondo perequativo, di cui mi sento un piccolo fautore all’Ars”. Risorse che si sperano siano concretamente disponibili, perchè come spiegato dalla Regione saranno erogate ai Comuni solo a seguito della definizione dei necessari atti di rimodulazione dei fondi extraregionali che verranno emanati dall’Autorità di coordinamento del Poc. E conoscendo i tempi della burocrazia c’è da sperare non sorgano intoppi.


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