Martedì 16 Luglio 2024
Chiesta indagine interna dopo la sentenza del Tar. Botta e risposta sull'Ufficio tecnico


S. Teresa, i revisori strigliano il Comune: "Possibile danno erariale, trovate gli autori"

di Andrea Rifatto | 04/04/2023 | ATTUALITÀ

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Il debito è stato votato dalla maggioranza

Non genera solo polemiche politiche ma anche conseguenze contabili la variazione al Programma di Fabbricazione che il Consiglio comunale di Santa Teresa di Riva ha dovuto approvare per ottemperare alla sentenza del Tar di Catania, dopo il ricorso vinto da un cittadino al quale l’Ufficio tecnico non ha dato risposte. L’aula, oltre alla modifica allo strumento urbanistico, ha infatti riconosciuto un debito fuori bilancio da 1.459 euro per le spese legali, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario dell’opposizione. E sulla delibera c’è un nuovo richiamo all’Amministrazione da parte del Collegio dei revisori dei conti: “La mancata costituzione in giudizio al Tar e la mancata risposta entro i termini previsti potrebbero comportare responsabilità patrimoniali dell’Ente” scrivono nel loro parere (non pubblicato insieme alla delibera) i revisori Giuseppe Aldo Cinà, Cesare Tajana e Angelo Carmelo Puglisi, che invitano l’esecutivo “ad avviare un’indagine interna per l’accertamento delle eventuali responsabilità, anche al fine di evitare il ripetersi di tale condotta omissiva”. Ponendosi configurare ipotesi di responsabilità erariale, il segretario comunale è stato invitato a trasmettere la delibera consiliare alla Procura della Corte dei conti. I revisori, come riportato dal Tar in sentenza, hanno evidenziato che “l’Amministrazione è tenuta ad esaminare l’istanza anche nel caso in cui la richiesta non sia suscettibile di accoglimento, con l’obbligo di motivare congruamente tale decisione”, ribadendo “l’illegittimità dell’inerzia mantenuta dal Comune”. 

Per il capogruppo di minoranza Nino Bartolotta “non avendo dato risposta al cittadino ci sono responsabilità anche di natura patrimoniale - ha detto in Consiglio - l’Amministrazione dovrebbe individuare i responsabili ma non lo farà, come non è stato fatto per le antenne, anzi magari coloro che hanno responsabilità vengono promossi. Ognuno ha il diritto di sbagliare però non si può ripetere più volte un errore, c’è un’inadempienza dell’Ufficio tecnico che nessuno ha spiegato”. “Siamo tutti umani e si può anche sbagliare - ha replicato il sindaco Danilo Lo Giudice - il nostro Ufficio tecnico è il migliore della riviera jonica e ci ha consentito di ottenere finanziamenti tali che ci pongono tra i primi comuni in Sicilia, non le consento di denigrarlo, per un errore non possiamo crocifiggere nessuno". In aula il revisore dei conti Tajana, apprendendo da Bartolotta che vi sarebbero numerose zone bianche con i vincoli decaduti e che i cittadini potrebbero inondare il Comune di richieste di variante al Programma di Fabbricazione, ha invitato il Consiglio a pronunciarsi, ricordando che non è necessaria l’istanza del proprietario dell’area ma deve essere l’ente, in maniera autonoma, a stabilire una pianificazione urbanistica, annunciando inoltre che il Collegio dei revisori approfondirà la tematica.


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