Sabato 27 Novembre 2021
Esiti dell'avviso per la democrazia partecipata. Il Comune può sistemare un'area


S. Teresa, i cittadini chiedono nuovi parcheggi a Sparagonà e c'è già una prima soluzione

di Andrea Rifatto | 26/12/2020 | ATTUALITÀ

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L'area comunale di Sparagonà

Il problema esiste da almeno vent’anni, l’Amministrazione comunale ne è consapevole e sta cercando di trovare delle soluzioni e adesso arriva anche la richiesta dai cittadini affinché si parta con i primi interventi utili a ridurre i disagi. La carenza di spazi per la sosta dei mezzi nella zona di via Sparagonà condiziona ogni giorno la vita dei residenti del quartiere situato a nord di Santa Teresa di Riva. Trovare un parcheggio è spesso un’impresa impossibile, complice anche l’espansione urbanistica degli ultimi due decenni. Una problematica di cui si è discusso in passato ma senza trovare effettive soluzioni. I santateresini conoscono bene le criticità e la maggioranza di coloro che hanno aderito all’ultimo avviso pubblico per l’utilizzo dei fondi destinati alla democrazia partecipata, assegnati ogni anno dalla Regione per essere spesi coinvolgendo la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune, hanno espresso la volontà di avviare la sistemazione di aree a parcheggio a Sparagonà. A disposizione vi sono all’incirca 10mila 840 euro, somma che probabilmente dovrà necessariamente essere integrata con altri fondi comunali, e la Giunta guidata dal sindaco Danilo Lo Giudice ha preso atto delle risultanze del verbale del tavolo tecnico del 12 ottobre scorso durante il quale sono state esaminate le proposte dei cittadini e ha quindi assegnato la somma da inserire nel bilancio partecipativo del Comune. Già un anno e mezzo fa, su suggerimento della vicepresidente del Consiglio comunale Cristina Pacher, l’Amministrazione ha individuato un’area di proprietà comunale alle spalle del plesso scolastico di Sparagonà, uno slargo in terra battuta dove è possibile accedere sia da via Sparagonà, tramite una stradina adiacente la scuola, che da via Santa Lucia, parallela che poi si ricollega più a valle con la stessa via principale. Il primo cittadino aveva spiegato che con una spesa di 20-25mila euro sarebbe stato possibile ricavare dei posti auto e nel frattempo il Comune si era mosso andando anche alla ricerca di terreni privati da destinare a parcheggi, pubblicando un avviso per conoscere l’interesse alla vendita da parte dei proprietari delle aree circostanti vico III di via Sparagonà, richiedendo una superficie minima di 2.000 metri quadrati. Proprio in quella zona, infatti, nel corso del tempo sono sorti molti complessi abitativi che non dispongono di parcheggi a sufficienza e i residenti sono costretti a sostare anche sui marciapiedi e agli incroci, intasando la circolazione. Anche il consigliere indipendente Carmelo Casablanca aveva suggerito all’Amministrazione di utilizzare i terreni comunali in disuso per ricavare spazi per la sosta dei veicoli e di tentare pure la strada degli espropri ai privati. Recuperare il terreno adiacente la scuola di Sparagonà non può comunque che essere un primo passo per iniziare a risolvere il problema e attenuare le difficoltà quotidiane, in attesa di un serio piano viario che è sempre mancato a Santa Teresa.


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