Martedì 07 Dicembre 2021
I temporali di questi giorni fanno riemergere le criticità del sistema di raccolta


S. Teresa. Fogna in spiaggia quando piove: "Servono 10 milioni per completare la rete"

di Andrea Rifatto | 09/09/2016 | ATTUALITÀ

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Uno sversamento dei giorni scorsi sull'arenile

I primi temporali pre-autunnunali hanno fatto riemergere le annose criticità del sistema di raccolta delle acque piovane a S. Teresa di Riva,  ma soprattutto le carenze della rete fognaria, mai completata in tutto il territorio comunale. Bastano pochi minuti di pioggia, infatti, per provocare allagamenti in vie e piazze ma soprattutto la fuoriuscita di liquami sulla spiaggia, che si verifica puntualmente in corrispondenza dei vecchi scarichi a mare collegati un tempo alle fosse settiche, di cui rimane ancora traccia sull’arenile. A causa della mancata attivazione della condotta delle acque bianche esistente sul lungomare, i reflui fognari continuano a scorrere misti con le acque meteoriche e ogni estate si rischia così che residenti e vacanzieri vengano “travolti” alle spalle da ondate maleodoranti, che non regalano certamente un piacevole spettacolo. Un problema, quello della rete fognante mai completata, che si trascina da decenni in quanto solo sul lungomare esiste una condotta realizzata a metà degli Anni '90, mentre nel resto del paese i reflui scorrono misti provocando spesso intasamenti e odori nauseabondi che invadono strade e le abitazioni.

Nel Piano triennale delle Opere pubbliche 2016/2018, recentemente approvato in Consiglio comunale, è stato inserito al quarto posto un progetto definitivo per il completamento del sistema fognante principale: un’opera da 9 milioni 800mila euro che ha già il parere di conformità urbanistica e la verifica dei vincoli ambientali. Secondo il Ptop l’inizio dei lavori sarebbe dovuto avvenire nel secondo trimestre dell’anno corso: previsione che si è rivelata utopistica in quanto le risorse non sono presenti nei bilanci del Comune. “È stato completato l’aggiornamento del vecchio progetto, integrato con i tratti urbani che non erano stati presi in considerazione (frazioni Quartarello, San Gaetano e Giardino) – ha spiegato il sindaco Cateno De Luca – e l’unica soluzione per realizzare intervento, considerata l’assenza di finanziamenti, è quella di far ricorso a mutui e a un’imposta di scopo nell’arco del prossimo decennio”. Oltre al completamento delle rete, è stato previsto anche l’adeguamento tecnico-funzionale dell’impianto di depurazione, per una spesa complessiva di 2 milioni 630mila euro. Per il momento, però, si dovrà continuare a convivere con la fogna in spiaggia e con interi quartieri allagati al primo acquazzone. 


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