Giovedì 20 Settembre 2018
Riconosciuto il demansionamento subito durante la sindacatura Lo Schiavo


S. Teresa, ex ingegnere capo del Comune vince causa e ottiene risarcimento

di Andrea Rifatto | 08/07/2018 | ATTUALITÀ

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Pellegrino è stato in servizio dal 1994 al 2008

È costato quasi 20mila euro al Comune di S. Teresa il torto subito dall’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Claudio Pellegrino di Messina, ai tempi della legislatura del sindaco Carlo Lo Schiavo. Il Tribunale del Lavoro di Messina ha infatti condannato l’Ente al pagamento di 19mila 231 euro all’ex dipendente per aver subito un demansionamento tra gli anni 2006 e 2007. La somma è già stata liquidata a seguito del riconoscimento del debito fuori bilancio operato in Consiglio comunale (la maggioranza ha votato favorevole, la minoranza si è astenuta). Il Comune, rappresentato nel giudizio dall’avvocato Carlo Mastroeni, ha dovuto versare 9mila 907 euro per danno biologico, 3mila 691 euro per danno patrimoniale e 5mila 632 euro di spese legali all’ingegnere Pellegrino, difeso dall’avvocato Gaetano Sorbello, a seguito della vittoria nel giudizio nato dopo il ricorso presentato nel marzo 2008. Pellegrino, assunto nel 1994 come vincitore di concorso per il posto di ingegnere capo (categoria D5), svolse sempre mansioni di capo dell’Ufficio tecnico. Il 15 giugno 2006, però, il sindaco Lo Schiavo affidò fino al 31 luglio le funzioni dirigenziali dei direttori di area al segretario comunale e in seguito alla rideterminazione della dotazione organica (con la costituzione di cinque aree con al vertice un direttore) le funzioni di direttore dell’Area Territorio e Ambiente furono conferite fino al 18 agosto al segretario e dal 6 settembre ad un professionista esterno assunto a tempo determinato con contratto part time D1, l’architetto Agatino Battaglia, mentre all’ingegnere Pellegrino furono assegnate mansioni di basso profilo, come l’inserimento dei dati nel computer.

Solo il 31 maggio 2007 il nuovo sindaco Alberto Morabito consegnò nuovamente a Pellegrino la direzione dell’Area Territorio e Ambiente. Un demansionamento ritenuto illegittimo dal professionista (che il 31 maggio del 2008 lasciò S. Teresa per prendere servizio all’ospedale Papardo di Messina) che lamentò di aver subito un danno di immagine e ripercussioni in ambito familiare e chiese la condanna del Comune, arrivata adesso dal Tribunale del Lavoro. L'Ente si era opposto evidenziando come Claudio Pellegrino avesse già chiesto il reintegro ma il ricorso era stato rigettato a gennaio 2007 e che non vi era stato un demansionamento ma l’Amministrazione comunale aveva esercitato prerogative rientranti nella propria discrezionalità. Dall’istruttoria dibattimentale è stato però provato il demansionamento, come testimoniato da diversi colleghi dell’Ufficio tecnico che lo vedevano nella sua stanza ma senza svolgere alcun incarico o compito ma solo inserendo dati nel computer, senza contare che nessun funzionario si rivolgeva più a lui come punto di riferimento. Demansionamento ritenuto dal Tribunale indipendente rispetto alla sussistenza del diritto a ottenere la reintegra nel posto di direttore di Area, visto che l’ingegnere capo sarebbe dovuto essere comunque destinato a svolgere mansioni corrispondenti a quelle che svolgeva in precedenza.


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