Domenica 24 Maggio 2020
Iniziativa della "Croce della Riviera". L'importanza del tempo per salvare un vita


S. Teresa, bagnanti più sicuri grazie a due defibrillatori donati al Comune

di Andrea Rifatto | 13/07/2019 | ATTUALITÀ

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Soraci, Foti, Lo Giudice e Bucalo all'incontro

Più sicuri grazie ai bagnini e adesso anche cardioprotetti. I bagnanti che frequentano la spiaggia di S. Teresa di Riva possono contare su una salvaguardia in più, grazie a due defibrillatori donati al Comune per essere destinati alle postazioni del servizio di salvataggio in mare esistenti sulla spiaggia. L’iniziativa è stata promossa dalla “Croce della Riviera”, ditta di Furci Siculo che svolge il servizio ambulanze e di trasporto emodializzati, che ha donato due defibrillatori semiautomatici di ultima generazione all’Amministrazione comunale chiedendo che siano utilizzati sull’arenile per la sicurezza dei fruitori del mare. La consegna dei dispositivi salvavita è avvenuta ieri sera nel parco Unità d’Italia nel corso di un incontro formativo sul primo soccorso, tenuto dal dottor Salvadore Soraci, angiologo e medico 118, alla presenza di Cosimo Foti della “Croce della Riviera”, del sindaco Danilo Lo Giudice e di Domenico Bucalo, che ha fornito nozioni sulle disabilità. “Un’iniziativa lodevole, un grazie di cuore a Cosimo Foti, al dottore Soraci come sempre disponibile a fornire la sua grande esperienza e professionalità a servizio del comprensorio e Domenico Bucalo – ha detto il primo cittadino – uno splendido esempio di sinergia tra istituzioni e territorio che non può far altro che migliorare e far crescere la nostra comunità”.

L’importanza di un intervento tempestivo con il defibrillatore è stata sottolineata dal dottor Soraci con esempi pratici e casi recenti di cronaca riguardanti il salvataggio di persone colpite da arresto cardiaco in luoghi pubblici, anche in spiaggia. “Il tempo è fondamentale, la possibilità di ripristinare il normale ritmo in un paziente con arresto cardiaco defibrillabile si riduce del 10% ogni minuto – ha spiegato il medico – e se si iniziano le manovre cardiorespiratorie in attesa del defibrillatore aumenta sensibilmente il tasso di sopravvivenza, a maggior ragione se il dispositivo è disponibile prima dell’arrivo dell’ambulanza”. Soraci ha proposto che una volta conclusa la stagione estiva i due defibrillatori in dotazione al Comune vengano uno assegnato a una pattuglia della Polizia municipale, così da poter essere utilizzabile in caso di emergenza e di temporanea indisponibilità dell’ambulanza 118, e l’altro dislocato in una zona del paese, opportunamente protetto da urti e vandalismi, per essere usato se necessario. Il defibrillatore semiautomatico è utilizzabile da personale non medico, adeguatamente addestrato, in quanto analizza automaticamente il ritmo cardiaco e sostituisce l’operatore nella diagnosi ed è quindi fondamentale l’attività di formazione tramite i corsi Blsd (Basic Life Support Defibrillation), la cui frequenza contribuisce a formare dei veri e propri operatori salvavita.


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