Domenica 25 Febbraio 2024
Gli addetti hanno lasciato le torrette alla prima pioggia senza più fare ritorno


S. Teresa, bagnanti in spiaggia e bagnini... a casa. Sull’arenile pescatori, cani e moto

di Andrea Rifatto | 20/07/2020 | ATTUALITÀ

3872 Lettori unici | Commenti 8

Una delle quattro postazioni lasciate scoperte

Bagnanti in spiaggia e bagnini… a casa. È quanto accaduto sabato sull’arenile di Santa Teresa, dove gli addetti al servizio di salvataggio in mare istituito dal Comune hanno fatto perdere le loro tracce sin dal primo pomeriggio, lasciando sguarnite le quattro postazioni che si trovano sulla spiaggia libera. Tutti gli otto bagnini che avrebbero dovuto prestare servizio dalle 14 alle 19, infatti, risultavano assenti e le postazioni chiuse con la bandiera rossa issata (non in tutti i casi ben visibile) e le attrezzature riposte come durante le ore notturne, quando il servizio non è attivo. Sull’arenile, però, cittadini e vacanzieri sono stati regolarmente presenti fino alle 19 (e oltre) e qualora un bagnante si fosse trovato in difficoltà nella fascia oraria in cui è previsto il servizio non avrebbe ricevuto la preziosa assistenza da parte dei guardaspiaggia. A portare i bagnini ad interrompere le attività potrebbe essere stato un acquazzone che ha colpito Santa Teresa nel primo pomeriggio, ma intorno alle 16 è tornato a splendere il sole e dunque diverse persone hanno deciso di recarsi al mare. Al di là di ciò, né il maltempo né l’eventuale l’assenza di bagnanti giustifica l’interruzione del servizio, visto che la convenzione siglata tra il Comune e la ditta affidataria, il Corpo volontario di soccorso in mare-Sezione di Ispica, prevede che “il servizio di salvataggio dovrà essere garantito per almeno 10 ore al giorno, con turni di 5 ore ciascuno, dalle 9 alle 19”. In ogni caso la convenzione non contempla l’interruzione del servizio in caso di maltempo nè in qualciasi altro caso, neanche per pochi minuti, e la Polizia municipale ha il compito di controllare la regolare esecuzione dell’appalto. I bagnini devono inoltre garantire il divieto di accesso alla spiaggia degli animali e il divieto di pesca dalle 9 alle 19, ma non sempre ciò avviene: è capitato infatti che cani e pescatori si trovassero sulla battigia proprio in corrispondenza di una torretta e che sulla spiaggia fosse parcheggiata perfino una moto proprio in corrispondenza della postazione dei bagnini. Più rigore e maggiori controlli, dunque, sono quanto mai necessari.



COMMENTI

Seby73 | il 20/07/2020 alle 11:29:21

Ma il sing rifatto le volevo comunicare che in caso di pioggia il mio datore di lavoro mi manda a casa in pioggia ,ma se dopo finisce di piovere non è che ritorno più a lavorare .Poi al mio paese si dice che sbagliare e umano perseverare è diabolico in quanto ho notato che i suoi sbagli mi permetta di dire che sono frequenti come il famoso articolo di un paio di mesi fa pubblicato e tolto dopoché la visto tutta la riviera ionica ,con la fogna le foto della spiaggia di Furci e l articolo di s Teresa.Penso che ti potresti un po' vergognare

Andrea Rifatto | il 20/07/2020 alle 13:25:11

Signor Seby se c'è un servizio va garantito nelle fasce orarie previste dal contratto. Vedo che ha le idee confuse, forse si riferisce all'articolo in cui io evidenziai come un consigliere comunale di Santa Teresa avesse pubblicato su Facebook un video parlando di fogna sulla spiaggia di Santa Teresa mentre invece era quella di Furci. Non ho tolto proprio nulla perchè nulla c'era da togliere, rifletta (se riesce) prima di blaterare. https://www.sikilynews.it/politica/fogna-sulla-spiaggia-di-s-teresa-consigliere-denuncia-sui-social-ma-sbaglia-paese/10400

Massimo 71 | il 20/07/2020 alle 22:04:04

Bravo Andrea , essere giornalista significa essere libero scrivere tutto non essere come a quel poverino che sopra si lamenta poi al Sud non cambia niente , poverino lui ha sparato la sua e nessuno si dovrebbe vergognare , mi faccia il piacere prima di scrivere pensi a cosa scrive , altrimenti accetta come gli altri accettiamo il suo commento , Viva La Libertà e la Giustizia quando ritornerà!!!!

Antonio | il 21/07/2020 alle 09:05:21

Benvenuta il giornalismo locale che mette in evidenza pregi e difetti di una comunità locale e critica costruttivamente l'attività amministrativa evidenziando, appunto, le cose che vanno e quelle che non vanno. Io sono un "turista" che dal 1974 frequento questa fascia ionica dove il mare è gelido ma cristallino. Da metà degli anni '80 sono un turista stabile nel senso che ogni anno, per tutto il mese di luglio, sono dimorante a Santa Teresa di Riva. Pongo l'accento su autista perché mi sono recato alla guardia medica, che non esiste, per essere dirottato sulla guardia medica turistica, per correggere una ricetta del mio medico di base. Alla mia richiesta mi sono stati richiesti € 5,00 perché turista". Ebbene tutto il territorio nazionale è, fortunatamente, costellato di guardia medica, PIP, PTE, PTA tranne che in questo tratto di costa ionica. Ebbene a parte il turista, io sono un cittadino italiano, residente in Italia, regolarmente iscritto al SSN, lo si vedeva anche dalla ricetta errata, e mi vengono fatte regolarmente le trattenute su questo servizio. Mi si può contestare che la mancanza dei punti di assistenza sanitaria dipende dalla Regione Sicilia e non dalle amministrazion

Antonio | il 21/07/2020 alle 09:27:05

Continuazione: ma le amministrazioni locali fanno le loro richieste agli organi competenti e puntano i piedi per ottenere quello che è necessario. Questo lo posso dire con sicurezza xkè sono un ex dirigente dellASP- CT3. Spero di sbagliarmi e di essere stato indirizzato erratamente. Comunque, mi sono stabilito presso la cittadina di Santa Teresa perché ho notato sin da subito l'efficenza della sua ministrazione (anche se mi sono beccato una multa per "fermata" in spazio demaniale mentre scaricavo la spesa nel 1995 sempre a luglio). Anche durante la campagna elettorale non ho mai visto un manifesto fuori dagli spazi consentiti. Insomma una amministrazione attenta al rispetto delle norme e attenta nel farle osservare e attenta, soprattutto alle necessità ed alle esigenze della collettività. Spiagge attrezzate, pulite e mare cristallino. Servizio della polizia locale sempre presente ed efficente. Nulla da dire in negativo però ultimamente, sarà la mancanza di fondi derivati, alcune negatività si sono riscontrate come quella segnalata dal nostro Andrea. E una manchevolezza grave e ancora più grave è stata la mancanza di vigilanza di chi doveva controllare il servizio. Si purtroppo si

Antonio | il 21/07/2020 alle 09:41:17

Continua: dicevo si stanno verificando delle defaillance in seno all'amministrazione. Le spiagge fortunatamente sono ancora pulite grazie al servizio offerto, ma le strutture mancanti e/o danneggiate non sono state sostituite. Gli alberi del lungomare, sebbene dotati di irrigazione, sono stati lasciati appassire, il verde pubblico, in generale, è sofferente. Ma una delle mancanze più gravi è il passeggio delle biciclette sui marciapiedi del lungomare. Io stesso sono stato investito per ben due volte e lo scorso anno mi anno fatto volare le lenti da vista che fortunatamente non si sono rotte ma si sono graffiate. Tutte e tre le volte nessuno dei ciclisti si è fermato e questo... Questo delle bici sul marciapiedi non è una critica soltanto personale ma giornalmente assisto a litigi e lancio di insulti da parte dei pedoni e non ho mai visto, in tutti questi anni che frequento S. Teresa, un vigile intervenire o una disposizione(come se ce ne fosse bisogno) che vieti il transito delle biciclette sui marciapiedi. Mi scusi andrà, se mi permetto ma secondo me questa è un inraxione più grave della moto parcheggiata sull'arenile. Fatto sicuramente da condannare. Certo sarebbe stato

Antonio | il 21/07/2020 alle 10:04:30

auspicabile una pista ciclabile e l'amministrazione mi pare , nel primo decennio del 2000, la iniziò. Sicuramente,poi, saranno venuti meno i fondi a causa delle nuove normativa finanziarie nazionali. Comunque, la cattiva abitudine delle bici sui marciapiede del lungomare, che considero una piaga, va sicuramente regolamentata. In sintesi, da "turista" abituale, posso dire che Santa Teresa di Riva e uno dei comuni meglio amministrati d'Italia e comunque ben vengano i giornalisti come Andrea, amanti della loro terra, che vegliano e spronano, con i loro articoli, l'amministrazione a fare meglio. Complimenti a tutti. Antonio P.S.:scusate gli errori battitura.

Massimo 71 | il 21/07/2020 alle 14:49:27

Bene Sig Antonio Condivido pienamente cosa Lei scrivi , qui queste povere persone si fanno mettere il bavaglio pretendono che le cose normali si facciano passare per cose extra normali essendo abituati ai soliti sussidi, una persona intelligente come il Dott Rifatto che egregiamente fa il suo lavoro non alle dipendenze di qualche politico con La p minuscola scrive chiaro senza bavaglio per migliorare la qualità della vita ,Al Sud parassita che non si vuole mai cambiare !!! Andrea continua il tuo lavoro da grande professionista , anzi tu che sei una persona libera senza se senza ma potresti essere una figura ideale per poter fare il Sindaco con la S Maiuscola , il nostro buon Lo Giudice impegnato Famiglia cosa giusta , Regione , Amministratore locale inizia a perdere quota !!!

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