Lunedì 25 Maggio 2020
Petizione per il depotenziamento o lo spostamento. La risposta di Lo Giudice


S. Teresa, antenne potenziate e disturbi alla salute: 120 cittadini scrivono al sindaco

di Andrea Rifatto | 27/11/2019 | ATTUALITÀ

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Le antenne esistenti nel quartiere Bucalo

“Se i nostri televisori hanno subito dei disturbi, le persone che sono costrette a sopportare queste onde quali effetti dovranno patire?”. È quanto si chiedono 120 cittadini di S. Teresa di Riva che hanno sottoscritto una petizione sul rischio di inquinamento elettromagnetico derivante dalle antenne della telefonia mobile installate in paese, con possibili ripercussioni sulla salute. L’iniziativa è stata intrapresa da una residente nel quartiere Bucalo, l’insegnante in pensione Aurora Garufi, che dopo i disturbi subiti dal propri impianto televisivo ha deciso di coinvolgere i residenti per chiedere di effettuare controlli sulle antenne installate su un edificio di via Regina Margherita all’angolo con via Sparagonà, chiedendone il depotenziamento e lo spostamento a monte del centro abitato, “che era stato promesso mentre invece assistiamo ad un potenziamento”. I firmatari fanno presente che i problemi di ricezione del segnale tv si sono verificati nell’ultimo periodo “durante il quale sono stati visti armeggiare diversi operai attorno alle suddette antenne per i telefoni cellulari (gru hanno portato nuove antenne e operai hanno lavorato per la sostituzione), si ha il fondato sospetto che queste antenne abbiano aumentato la loro potenza e possano provocare interferenze con la ricezione dei canali tv. Ma il problema non è questo – evidenziano preoccupati per la salute - già nella zona diverse persone accusano disturbi alla pelle, eritemi strani: la gente comincia ad essere preoccupata che tutti i guai provengano da queste nuove antenne”. Da qui la richiesta al sindaco affinché “si attivi per verificare che le onde emesse rientrino nei limiti previsti dalle normative vigenti onde dare serenità ai residenti negli edifici prossimi a queste antenne e auspichiamo che finalmente si spostino a monte o vengano depotenziate”. “La invito a prendere tutte quelle iniziative che possano rassicurare la gente preoccupata per la propria salute – ha scritto Aurora Garufi al primo cittadino nella lettera che accompagna la petizione – fiduciosa nella sua sensibilità ai problemi dei cittadini”.

E ieri il sindaco Danilo Lo Giudice ha risposto alla proponente: “La signora ha superato le ottanta primavere e merita tutta la mia stima perché alla sua età ha ancora voglia di lottare e combattere per la salute di noi cittadini e questo le fa onore” – ha detto il primo cittadino, spiegandole che “come già fatto in passato insieme al prof. Pippo Sturiale, esperto del Comune per le problematiche ambientali, abbiamo già avviato un percorso nei mesi precedenti volto a verificare che tutti i presupposti di legge siano rispettati e abbiamo concordato con lui e il Comitato Jonico Beni Comuni il monitoraggio di tali impianti e, qualora si presentino delle anomalie, la successiva segnalazione agli organi competenti. Spero che anche lei possa farsi portavoce di quanto messo in atto e di ciò che si farà nel proseguo anche per lo spostamento a monte di tali impianti, benché non sia semplice, ma sicuramente tra gli obiettivi prefissati”. Lo Giudice ha proposto inoltre alla sig.ra Garufi di incontrarsi per discutere sul tema. Domani in Consiglio comunale approderà una mozione del consigliere indipendente Carmelo Casablanca proprio sul tema dei controlli sulle antenne di telefonia con la creazione di un apposito team: “Lo ringrazio e vista la condivisione assoluta sul tema da parte dei consiglieri di maggioranza, approveremo la mozione” ha annunciato ieri il sindaco.


COMMENTI

Il Sig. Rossi | il 27/11/2019 alle 13:40:10

I nostri giovani sono succubi dello smartphone, sono più interessati alle tacche della ricezione che alla salute, figuriamoci poi ad attivarsi per evidenziare il problema, semmai ci sarebbe la sollevazione popolare se non funzionasse la rete cellulare!! aspettarsi poi che gli amministratori si mettano contro i giganti delle telecomunicazioni ........la vedo dura! Anche se è un altro comparto... inchiesta di "Report" sulle quote latte docet!!

Giuseppe Zizzo | il 27/11/2019 alle 20:23:02

Greta Thunberg non fà lotta all'inquinamento elettromagnetico, ma una cosa giusta l'ha detta: "La nostra civiltà viene sacrificata perché poche persone possano continuare a guadagnare spaventose quantità di denaro".

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