Lunedì 21 Settembre 2020
Disagi in varie zone. Il sistema di sollevamento (spesi 25mila euro) bloccato dal maltempo


S. Teresa, allagamenti dopo 15 minuti di pioggia e in via Coletta si ricrea il solito lago

di Andrea Rifatto | 14/09/2020 | ATTUALITÀ

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L'allagamento di venerdì in via Coletta

Sono bastati 15 minuti di pioggia di media intensità per assistere venerdì pomeriggio al formarsi di allagamenti in diverse zone di Santa Teresa. In una di queste in particolare, la via Coletta nel tratto tra via Sparagonà e il torrente Savoca, il problema sembrava risolto definitivamente ma si è ripresentato ancora una volta, causando disagi ai residenti costretti a convivere con acqua e fango che invadono i cortili delle abitazioni. In quel tratto, infatti, le criticità legate allo smaltimento delle acque piovane persistono da parecchio tempo e sono state affrontate con soluzioni tampone, alle volte davvero singolari, come quando nel 2017 vennero praticati due fori nel muro che separa il marciapiede da un terreno privato a ridosso della strada, cosicché l’acqua possa in parte defluire ed evitare che il livello sulla strada si innalzi allagando le case. Lo scorso anno, invece, l’Amministrazione comunale si è attivata per tentare di risolvere il problema una volta per tutte e sono stati spesi 14mila 481 euro per riattivare il sistema di sollevamento che tramite due pompe spinge l’acqua che si raccoglie nei pozzetti di scolo fino al torrente Savoca, esistente dal 2001 ma da anni non funzionante. A luglio, inoltre, sono stati affidati lavori di manutenzione straordinaria del sistema di sollevamento (riparazione e revisione di due elettropompe sommerse, sostituzione dei regolatori di livello, dei tubi guida, dei cavi di alimentazione e di quant’altro necessario) liquidati nei giorni scorsi per una spesa totale di 11mila 146euro. Venerdì pomeriggio le pompe di sollevamento sono entrate in funzione come previsto ma non hanno potuto svolgere pienamente il loro compito in quanto il maltempo ha causato continue interruzioni della linea elettrica, con il conseguente spegnimento del sistema. Così anche questa volta si è formato il solito “lago” di acqua e fango che ha raggiunto il livello del marciapiede e delle abitazioni, dove alcuni proprietari si sono muniti da tempo di cancelli e barriere per evitare di subire allagamenti. Già sabato mattina i tecnici si sono recati in via Coletta per verificare gli impianti e dunque si spera che dal prossimo acquazzone possano funzionare a dovere. Dal lago di via Coletta al “torrente” di via Sparagonà, che si crea ogni qualvolta piove con le acque che non riescono a convogliarsi nelle poche e strette caditoie esistenti ai margini della strada e scendono copiose fino alla via Regina Margherita e il lungomare: una problematica ancora irrisolta nonostante qualcosa si fosse mosso ad inizio 2012, quando l’Amministrazione guidata dal sindaco Alberto Morabito appaltò un intervento da 70.000 euro per il ripristino della conduttura delle acque reflue in via Sparagonà. I lavori, che prevedevano la realizzazione di caditoie nel tratto da via Santi Spadaro al lungomare, presero il via ma pochi giorni dopo la nuova Amministrazione guidata dal sindaco di Cateno De Luca, sospese il cantiere e approvò una variante da cui sparirono le grate di raccolta. Una soluzione al problema allagamenti è necessaria anche all’estremità sud di Santa Teresa, tra le vie Francesco Crispi e Stradella Catania, dove a ogni pioggia l’acqua non riesce a defluire allagando strada e marciapiede, e anche in alcuni tratti della Panoramica. Nei prossimi giorni partirà la pulizia di tombini e caditoie per evitare allagamenti ma in diverse zone è necessaria una nuova rete di raccolta per risolvere le criticità in via definitiva.


COMMENTI

Giuseppe Migliastro | il 14/09/2020 alle 14:26:25

E io pago!! Non vorrei che stiano aspettando il verificarsi di qualche tragedia prima di arrivarsi concretamente per risolvere il problema!

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