Martedì 19 Novembre 2019
Riconoscimento per le buone pratiche mediche assegnato da 'Umanesimo e Solidarietà'


S. Teresa, alla Neurochirurgia del Policlinico il premio "Enrico Trimarchi"

30/01/2018 | ATTUALITÀ

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Bianca, Germano, Lipari, Giovanna e Francesco Trimarchi

Cerimonia di consegna del premio “Enrico Trimarchi” per le buone pratiche mediche questa mattina all’Istituto di istruzione superiore “Caminiti-Trimarchi” di S. Teresa di Riva. Giunto all’VIII edizione, l’insigne riconoscimento è stato istituito dall’associazione “Umanesimo e Solidarietà-Riviera Jonica” presieduta da Nino Bianca, con il supporto del Cesv Messina, per onorare la memoria dell’illustre medico santateresino Enrico Trimarchi, scomparso il 5 marzo del 1959, e per valorizzare gli operatori sanitari meritevoli che garantiscono pregevoli competenze professionali e mostrano profonda sensibilità nei confronti dei pazienti. Il premio, su pronunciamento unanime della commissione giudicatrice presieduta da Giuseppe Pracanica, presidente regionale di CittadinanzAttiva–Tribunale per i Diritti del Malato, quest’anno è stato conferito alla Neurochirurgia del Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina, rappresentata dal direttore dell’Unità operativa complessa di Neurochirurgia, professor Antonino Germanò. La coppa Gudea, con l’immagine che raffigura il caduceo medico con i serpenti attorcigliati, è stata consegnata dalla professoressa Giovanna Trimarchi alla Neurochirurgia di Messina con la seguente motivazione: “Per l’impegno che da oltre cinquanta anni la Neurochirurgia dell’Università degli Studi di Messina in tutte le sue componenti mediche, infermieristiche ed amministrative mette quotidianamente nella cura dei delicati pazienti neurochirurgici, per l’impegno rivolto al continuo sviluppo del sapere scientifico e della messa a punto di innovative metodiche chirurgiche di cura delle malattie del sistema nervoso anche mediante sofisticate tecnologie, fino alla recente chirurgia dei tumori celebrali da svegli, per la passione che accompagna le capacità professionali nella formazione delle nuove generazioni di neurochirurghi italiani anche attraverso prestigiosi scambi internazionali, per il calore umano e il garbo verso l’uomo che soffre senza distogliere lo sguardo clinico con onestà intellettuale, pazienza, saggezza e precisione chirurgica, in un ambiente dinamico e di ampia collaborazione e condivisione anche con tutte le realtà sanitarie del territorio”.

La manifestazione, aperta dalla dirigente scolastica Carmela Maria Lipari, ha visto la partecipazione di alcune autorità cittadine e comprensoriali e delle classi quinte del Liceo classico, intitolato proprio ad Enrico Trimarchi, e del Liceo Scientifico. Gli alunni e i numerosi ospiti presenti hanno avuto la possibilità di assistere non solo ad un’autorevole cerimonia ma anche di ascoltare la relazione del professor Francesco Trimarchi, docente emerito di Endocrinologia, sulla storia della Neurochirurgia a Messina e di seguire la lectio magistralis del professor Antonino Germanò sull’eccellenza nella cura e nella ricerca in Neurochirurgia, a riprova del fatto che a Messina esistono adeguate strutture sanitarie e ottime equipe mediche, che sono in grado di fornire prestazioni di altissimo livello. Un modello e un esempio virtuoso, dunque, per i giovani che intraprenderanno gli studi di Medicina e una speranza concreta per chi avrà bisogno di cure mediche all’avanguardia.


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