Mercoledì 19 Gennaio 2022
Il Comune aveva già ordinato la demolizione e lo sgombero del fabbricato


S. Teresa, abusi edilizi realizzati sul suolo pubblico: maxi sanzione per una cittadina

di Andrea Rifatto | 14/01/2022 | ATTUALITÀ

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L'abuso è stato contestato nella frazione Misserio

Pesante multa per una cittadina di Santa Teresa di Riva, punita dal Comune per non aver rispettato un’ordinanza di demolizione di opere abusive realizzate in assenza di titolo abilitativo e con l’occupazione di una porzione di strada. L’Ufficio tecnico ha infatti applicato una sanzione amministrativa pecuniaria dell’importo di 20mila euro nei confronti di una 80enne, proprietaria di un’abitazione della frazione Misserio, al quale da oltre un anno è stata contestata la costruzione di un corpo di fabbrica in muratura, a due elevazioni fuori terra, aggiunto in ampliamento del fabbricato principale, con un’accesso tramite una scala in muratura chiuso da una porta ricadente su suolo pubblico, privo di qualsiasi autorizzazione anche perchè non concedibile. Nell’ottobre del 2020, dopo un sopralluogo del responsabile del servizio Abusivismo edilizio, il geometra Antonello Cosentino, il Comune ha emanato un’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, contestando l’edificazione di due vani al piano terra e al primo piano, adibiti a cucina e bagno, per una volumetria complessiva di 61,40 metri cubi. Successivamente i legali della proprietaria hanno depositato in municipio alcuni documenti, che però erano già stati esaminati dai tecnici dell’Ente un anno prima senza che venisse rilevato alcun elemento che mettesse in dubbio la presenza di abusi edilizi; poi, e a gennaio dello scorso, la cittadina ha chiesto il permesso di costruire in sanatoria, che però a giugno è stato negato. Dunque essendo scaduto il termine di 90 giorni per la demolizione, la Polizia municipale ha accertato l’inottemperanza al provvedimento di abbattimento e un mese dopo è stato emanato un altro provvedimento per lo sgombero dell’immobile realizzato abusivamente, con la contestuale dichiarazione di acquisizione gratuita di diritto al patrimonio comunale, inviato anche alla Procura della Repubblica, alla Stazione Carabinieri e al Comando di Polizia municipale. Adesso è arrivata la sanzione pecuniaria nella misura massima, come previsto dalla legge per gli abusi edilizi su spazi pubblici, che dovrà essere pagata entro il termine di 15 giorni: in caso contrario, scatterà la riscossione coattiva con le procedure previste in materia di recupero coattivo delle entrate comunali.


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