Venerdì 27 Novembre 2020
Chiesta dai consiglieri di minoranza su sollecitazione dei genitori degli studenti


Roccalumera, "Una Commissione per controllare la mensa"

05/10/2016 | ATTUALITÀ

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Una Commissione per la mensa scolastica per effettuare il controllo e la vigilanza sulla regolare erogazione del servizio. È quanto chiedono i consiglieri comunali del gruppo di minoranza “Per Roccalumera”, Rita Corrini, Giuseppe Melita, Maria Grazia Saccà, Antonella Totaro e Ada Maccarrone, in una mozione presentata al Comune e indirizzata al sindaco, all’assessore alla Pubblica Istruzione e al presidente del Consiglio comunale. Il documento impegna il primo cittadino e la sua giunta istituire una Commissione per la mensa scolastica, composta da tutti gli attori principali del servizio (un rappresentante dell'Amministrazione, un docente per ogni plesso, uno o più rappresentanti dei genitori per ogni plesso, un responsabile del servizio di refezione dell'azienda fornitrice, ecc.), con lo scopo di costituire il collegamento tra utenti e Amministrazione comunale; monitorare la qualità del servizio reso, eventualmente tramite l’uso di apposite schede di valutazione, per quanto riguarda la qualità delle materie prime, al fine di verificare il rispetto del capitolato e la qualità e quantità dei pasti; avanzare proposte per migliorare la scelta dei menù scolastici, delle loro variazioni, delle modalità di erogazione del servizio, nel rispetto del capitolato d’appalto in vigore; attivare percorsi didattici/educativi di educazione alimentare; elaborare proposte migliorative relative agli alimenti di refezione anche in vista delle future gare di appalto; prendere visione, nei limiti consentiti dalla legge, delle modalità con le quali viene fornito il servizio di preparazione e consegna dei pasti.

“Il servizio di refezione scolastica non è gestito direttamente dall'Ente ma viene affidato, mediante gara, ad una ditta esterna, che fornisce e somministra i pasti nelle mense dei vari plessi scolastici presenti sul territorio comunale – spiegano i componenti del gruppo – e lo scorso anno scolastico, dal confronto con alcuni genitori i cui figli usufruiscono del servizio, si sono rilevate lamentele sulla qualità e sulla mancata varietà dei pasti forniti ai bambini. Il problema è stato esposto anche in una riunione con i genitori, i quali hanno chiesto una variazione di alcuni pasti inseriti nel menu e hanno richiesto l’istituzione della Commissione mensa in più occasioni. Considerato che il servizio per quest’anno scolastico si baserà su un nuovo menu e che le nuove tabelle dietetiche hanno ottenuto il parere favorevole dell’Asp – proseguono Corrini, Melita, Saccà, Totaro e Maccarrone -, che l'Amministrazione comunale ha il dovere di controllare e valutare la qualità del servizio offerto dalla ditta aggiudicataria dell'appalto tenendo in debita considerazione la valutazione dello stesso da parte del personale della scuola e delle famiglie e che in caso di scarsa qualità del servizio o di eventuale disservizio l’Ente ha diritto a prendere tutti i provvedimenti necessari previsti dal contratto e dalla legge vigente nei confronti della ditta, sarebbe auspicabile l’istituzione di una Commissione poiché attraverso la rappresentanza degli utenti che controllano l’andamento del servizio di refezione scolastica si può raggiungere l’obiettivo comune di verificare e ottimizzare la qualità del servizio e la sua organizzazione”.


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