Mercoledì 07 Dicembre 2022
Lettera dei genitori a sindaco e assessore: chiesti interventi rapidi e il rientro


Roccalumera, proteste per la chiusura della scuola di Allume: "Comune poco attento"

di Andrea Rifatto | 28/03/2021 | ATTUALITÀ

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Il plesso di Allume

Non ci stanno i genitori degli studenti della scuola primaria di Allume alle soluzioni individuate dall’Amministrazione dopo la chiusura del plesso avvenuta lunedì scorso, a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto che hanno allagato l’androne e tre aule con danni evidenti ai soffitti, ritenuti non più sicuri. Le cinque classi sono state trasferite fino alla fine dell’anno scolastico al secondo piano della primaria del Centro e alla secondaria di primo grado, in quanto il Comune ha deciso di non farli rientrare e anticipare i lavori programmati per l’estate. La maggioranza delle famiglie, però, non condivide questa decisione e 43 genitori dei circa 60 studenti, di cui sono referenti Simona D’Amico e Fabio Renzo, hanno inviato una lettera al sindaco Gaetano Argiroffi, all’assessore alla Pubblica Istruzione Natia Basile e per conoscenza alla dirigente dell’Istituto comprensivo, Germana Lanzafame, manifestando il loro disappunto e chiedendo soluzioni diverse e immediate. “Ancora una volta la ‘serenità’ dei genitori è minata da una paventata e lunga chiusura - esordiscono nella missiva - qualche anno fa, infatti, con l’attuale Amministrazione si ventilò l’ipotesi di chiudere definitivamente il plesso per destinare i locali al distaccamento dei Vigili del Fuoco. Ringraziando l’impegno della dirigente scolastica, prodigatasi tempestivamente per offrire spazi adeguati con una turnazione alle scuole medie per fruire della palestra e degli spazi esterni e che ha aperto immediatamente un tavolo di confronto con i genitori per rasserenarli si vuole esprimere, invece, il proprio rammarico verso l’Amministrazione per la situazione che si è venuta a creare. Ritenendo che al primo posto ci sia la sicurezza dei bambini, del corpo docente e del personale Ata, che vivono quotidianamente i luoghi scolastici per ben otto ore giornaliere, ci si chiede come mai, pur conoscendo le criticità del plesso, non sia stato svolto un regolare monitoraggio con relativa manutenzione - evidenziano i firmatari - visto che è di pubblico dominio che già in passato l’edificio ha subìto interventi sul tetto, episodio già vissuto con egual disagio in prima persona, nelle vesti di genitore, dall’attuale assessore alla Pubblica Istruzione”. Le famiglie evidenziano tra l’altro come il secondo piano della Primaria del Centro, destinato ai laboratori per i bambini, non era provvisto di alcun dispositivo di protezione per le finestre, “ma solo adesso si rimedia, ancora con un’altra disattenzione”. 

Al Comune viene chiesto di risolvere le criticità della struttura, abbattendo le lungaggini burocratiche, in modo da far rientrare i bambini ad Allume entro l’anno scolastico, “per dare loro una stabilità, una certezza, un punto di riferimento, perchè stanno affrontando delle difficoltà importanti dettate dalla pandemia” e di essere messi a conoscenza della tempistica, “dettata dall’impegno del sindaco e dell’assessore al ramo, verso i ‘piccoli’ cittadini di Roccalumera”. I genitori si dicono disponibili a garantire massima collaborazione per affrontare questo periodo di transizione ma confidano in una pronta e rapida soluzione del problema. “Il tetto sarebbe dovuto essere monitorato e i danni sono aumentati nel tempo - evidenzia Simona D’Amico - i lavori già previsti riguardano l’esterno, i bambini vengono da un anno e mezzo difficile tra didattica a distanza e in presenza, stiamo vivendo grossi disagi e non vediamo attenzione verso i nostri figli. Il plesso di Allume ha tutte le caratteristiche ideali per essere una buona scuola e quindi va potenziato - conclude il genitore referente - se c’è buona volontà i lavori si possono fare in tempi celeri, anche in 20 giorni, è già passata una settimana e non è stato fatto nulla, non ci stiamo a dover aspettare settembre. Vogliamo che i tempi siano ridotti al minimo, non si può navigare a vista con gli studenti ma servono attenzione e tutela, che finora sono mancate”.


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