Mercoledì 19 Gennaio 2022
La minoranza accusa Argiroffi, che replica smentendo ogni legame con i cattivi odori


Roccalumera, nuovo scontro sul depuratore: "Non era a posto come diceva il sindaco"

di Andrea Rifatto | 12/01/2022 | ATTUALITÀ

362 Lettori unici

L'impianto consortile

È ancora terreno di scontro politico la gestione dell’impianto di depurazione intercomunale di Roccalumera, a servizio anche dei comuni di Furci Siculo e Pagliara. L’occasione è stata data dall’ultima seduta del Consiglio comunale, durante la quale è stata discussa una delibera di riconoscimento di un debito fuori bilancio di 117mila 352 euro, per lavori straordinari e urgenti svolti negli ultimi due anni dalla ditta che si occupa della manutenzione della struttura, la “Alak” di Brolo, il cui appalto biennale è scaduto ieri ma è stato prorogato fino al 30 aprile in attesa di una nuova gara. La minoranza consiliare ha contestato il provvedimento, votandolo comunque favorevolmente prendendo atto che i lavori erano necessari a tutela della salute pubblica: “Questa somma è molto elevata come debito fuori bilancio, sono lavori che potevano essere programmati per tempo - ha detto il capogruppo di opposizione Rita Corrini - dalla relazione dell’Ufficio tecnico emerge come la ditta avesse rilevato da marzo 2020 la necessità di lavori di manutenzione straordinaria e a dicembre dello stesso anno si è cominciata a profilare la problematica dei cattivi odori. La verità taciuta dall’Amministrazione è questa: il sindaco aveva affermato che il depuratore era a posto, mentre non era così. Le criticità sono state rilevate anche dall’Arpa. Adesso arriva in Consiglio un debito di oltre 100.000 euro. Auspichiamo che le problematiche siano state attenzionate e risolte con questi lavori”. 

Parole che hanno mandato su tutte le furie il primo cittadino Gaetano Argiroffi: “I cattivi odori nulla hanno a che vedere con il malfunzionamento del depuratore - ha replicato - ma provenivano dalla lavorazione degli agrumi effettuata nel comune di Furci e non da altro. I lavori non possono essere tutti programmabili perchè nascono dall’uso e della gestione del depuratore”. L’impianto è stato oggetto di controlli da parte dell’Arpa, dopo la richiesta del Comune visto il persistere degli odori nauseabondi, che l’1 marzo scorso ha eseguito un accesso con ispezione e campionamento al depuratore e ha redatto un verbale nel quale si segnalavano delle carenze: dopo l’ispezione è stato chiesto quindi al gestore di completare con estrema urgenza i lavori già iniziati e di eseguire il resto degli interventi e si è deciso anche di acquistare e collocare un trattamento odorigeno; poi l’estate scorsa sono stati necessari ulteriori interventi. Una spesa totale di 117mila 352 euro di cui 87mila 177 a carico dei tre Comuni e 30mila 175 solo di Roccalumera.


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.