Sabato 22 Giugno 2024
Nomine, revoche e violazioni delle regole: confusione nella gestione della comunicazione


Roccalumera, l'esperto illegittimo diventa portavoce. E l'Assostampa bacchetta il sindaco

di Andrea Rifatto | 05/08/2023 | ATTUALITÀ

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Lombardo ha fatto marcia indietro dopo la prima nomina

Nomine, revoche e violazioni delle regole. La confusione regna sovrana nella gestione delle attività di comunicazione della nuova Amministrazione comunale di Roccalumera. Il 7 luglio il sindaco Giuseppe Lombardo ha nominato come esperto per la comunicazione istituzionale il 33enne Simone Micalizzi, con un incarico fino al 31 dicembre e un compenso di 2mila 500 euro, evidenziando che "dal curriculum in atti deriva la specifica professionalità ed esperienza nel settore". Curriculum che non è stato pubblicato. Un provvedimento illegittimo perchè affidava compiti propri di un giornalista all’esperto, non iscritto all’Ordine dei Giornalisti, visto che il disciplinare di incarico prevedeva attività di redazione, cura e diffusione di comunicati, realizzazione della rassegna stampa, cura e redazione di testi per i social media istituzionali e il sito, organizzazione e gestione di conferenze stampa. Sulla vicenda sono intervenuti Assostampa Messina e Gruppo Uffici Stampa Sicilia e dopo il richiamo inviato al primo cittadino, nei giorni scorsi Lombardo ha revocato il decreto, nominando contestualmente lo stesso Micalizzi come portavoce del sindaco, per tutta la durata del mandato e per un importo di 2.500 euro, affinché si occupi di “comunicazione e informazione da fornire ai cittadini dell’attività politico-istituzionale” del primo cittadino. Una seconda anomalia visto che la figura del portavoce, esercitabile anche da non iscritti all'albo, è presente nelle amministrazioni complesse, superiori a 30.000 abitanti (Roccalumera è sotto i 5.000), come ribadito dalla Circolare Zambuto del 2022. Inizialmente è stato pubblicato all’albo pretorio solo il decreto di nomina, poi successivamente l’atto è stato sostituito con uno identico con allegato il disciplinare, ma tra i due documenti vi sono discordanze: il decreto riporta infatti come durata dell’incarico quella del mandato sindacale e come importo complessivo la cifra di 2mila 500 euro, mentre nel disciplinare viene specificato che la scadenza è fissata al 31 dicembre (salvo proroga) e che il compenso globale si riferisce al periodo indicato. 

Sulla vicenda sono intervenuti nuovamente il segretario provinciale di Assostampa, Sergio Magazzù, e il presidente regionale Gus, Vito Orlando, riscontrando ulteriori aspetti di illegittimità poiché “l’affidamento dell’incarico di portavoce è solo ai fini dei rapporti politico-istituzionali con gli organi di informazione e i compiti non possono in alcun modo surrogare o sostituirsi a quelli dell’ufficio stampa”, ricordando che la Corte dei conti nel 2021 ha condannato un sindaco per l’illegittimo conferimento dell’incarico di “esperto”, poiché è un consulente e non può svolgere attività proprie di uffici dell’Amministrazione, come è un ufficio stampa. Al portavoce - ricordano Magazzù e Orlando, intervenuti prima che venisse pubblicato anche il disciplinare - non è quindi permessa la redazione, cura e diffusione di comunicati, la realizzazione della rassegna stampa, la cura e redazione di testi per i social media istituzionali e il sito, l’organizzazione e gestione di conferenze stampa e nella determina non si evince se il compenso di 2.500 euro netti sia mensile, semestrale, annuale o per l’intera durata del mandato amministrativo del sindaco. Il nostro sindacato – concludono Magazzù e Orlando - aveva manifestato la disponibilità delle proprie strutture regionali e provinciali, per elaborare insieme con l’Amministrazione comunale le adeguate soluzioni attuative delle disposizioni vigenti, armonizzando l’utilizzo corretto delle professionalità giornalistiche nell’attività di informazione e comunicazione istituzionale, con le normali esigenze di bilancio dell’Ente. Disponibilità alla ricerca di soluzioni che evidentemente - nostro malgrado - non è stata colta”. Da parte dell’Amministrazione comunale, sin dall’insediamento, vengono inviati comunicati stampa, non firmati, tramite l’ufficio stampa del partito Sud chiama Nord e Assostampa e Gus ricordano che “l’invio di comunicati stampa non firmati, o sottoscritti da non giornalisti, oltre che violare quanto previsto dalla Legge 150/2000 può configurare l’ipotesi di reato prevista dall’art. 348 Codice penale, relativa all’esercizio abusivo della professione giornalistica”. In municipio, tra l’altro, vi è almeno un dipendente iscritto all’Ordine dei Giornalisti che potrebbe occuparsi dell’attività di comunicazione e informazione dell’ente, senza dover ricorrere a figure esterne. 


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