Mercoledì 07 Dicembre 2022
Il sindaco spiega l'iter seguito, la minoranza insorge: "Comportamento irrispettoso"


Roccalumera, le bollette dell'acqua "pazze"? "Inviate solo per scoprire i furbetti"

di Andrea Rifatto | 02/12/2021 | ATTUALITÀ

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Il sindaco è intervenuto in Consiglio comunale

Bollette idriche “gonfiate” per spingere gli utenti a recarsi in municipio e far emergere situazioni anomale o sconosciute al Comune. È quanto accaduto a Roccalumera, dove negli ultimi mesi numerosi cittadini si sono visti recapitare fatture “pazze” relative al 2020, visto che nei casi in cui non è stata effettuata la lettura del contatore è stato inserito un consumo forfettario di 200 metri cubi. Una procedura contestata dal gruppo consiliare di minoranza, che ha presentato una mozione evidenziando come sia stato violato il regolamento del servizio idrico, dove in caso di mancata lettura è previsto l’addebito di un consumo medio di 150 metri cubi, e chiedendo all’Amministrazione di fornire chiarimenti e annullare le fatture emesse, anche perchè in diversi casi sono stati addebitati i costi di fognatura e depurazione non inseriti in passato oppure le bollette non sono mai arrivate.  Mozione che in Consiglio comunale è stata bocciata con i voti contrari della maggioranza e alla quale ha replicato il sindaco Gaetano Argiroffi. “Abbiamo 4350 utenze idriche e sono stati letti 2780 contatori - ha spiegato - 312 sono illeggibili, 10 guasti e abbiamo inviato 709 cartoline per l’impossibilità di accedere alle proprietà; abbiamo quindi 569 contatori non letti, 300 situati in terreni agricoli non accessibili e altre 250 circa non raggiungibili per problemi tecnici. Il consumo presunto di 200 metri cubi è stato applicato per verificare con l’utente lo stato dei contatori che non è stato possibile censire negli ultimi 10 anni - ha proseguito il primo cittadino - un intervento che si colloca nel percorso di recupero dei tributi non riscossi e dei residui attivi di cui è onerato il bilancio. Non vi è la necessità di sospendere le bollette inoltrate con questi importi - ha sottolineato - poiché lo scopo della tassazione presunta è stato esclusivamente quello di reperire i dati relativi ai contatori, i cui consumi sono stati regolarizzati e revisionati sulla base delle informazioni fornite dagli utenti”. 

Dunque dopo che i cittadini di Roccalumera sono corsi in municipio, sono state rettificate le bollette e rilevati i contatori non censiti con un completo monitoraggio delle utenze: “Gli uffici hanno ricevuto l’utenza per risolvere le problematiche, al fine di concludere una prassi consolidata ai danni delle entrate comunali - ha aggiunto Argiroffi - con l’invio delle bollette idriche 2020 è stato effettuato un monitoraggio che consente ad oggi di ampliare il quadro dello stato dei contatori e delle relative letture, non per danneggiare l’utente ma per agevolarlo nella corretta quantificazione del consumo addebito e ottemperare all’obbligo di riscossione delle entrate risolvendo una prassi consolidata”. Un modus operandi definito “assurdo” dal capogruppo di minoranza Rita Corrini: “Avete un concetto strano di agevolazione per i cittadini - ha replicato in Consiglio comunale al sindaco - con scelte azzardate e arbitrarie il cittadino deve pagare le inadempienze della ditta, pagata per fare il censimento, e del Comune. Un comportamento non rispettoso della cittadinanza, fatta arrabbiare e costretta a recarsi in municipio per fare reclamo contro una tassazione illegittima e in violazione del regolamento, imposta solo per fare un censimento. Non sarebbe stato meglio applicare il regolamento per dipanare la matassa? - ha aggiunto l’esponente di opposizione - cosa avete fatto per i 312 contatori illeggibili e i 10 guasti? Avete acquistato quelli nuovi? Aspetterete il prossimo anno per fare un altro monitoraggio addebitando sempre 200 mc o un’altra cifra?”.


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