Martedì 20 Ottobre 2020
Decreto ingiuntivo per la vecchia gestione rifiuti: l'Amministrazione si difende


Roccalumera, l'Ato Me4 chiede 1,3 milioni di arretrati: nuovo scontro con il Comune

di Andrea Rifatto | 27/08/2020 | ATTUALITÀ

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La vicenda è relativa alla gestione ant3 2013

Arriva un altro contenzioso tra il Comune di Roccalumera e l’Ato Me4 relativo alla vecchia gestione rifiuti nella cittadina jonica. La società d’ambito (attualmente in liquidazione) ha infatti notificato in municipio il 24 giugno un decreto ingiuntivo con il quale chiede il pagamento dell’importo di 1 milione 352mila 127 euro, quali somme pretese per servizi svolti, che evidentemente secondo i soggetti liquidatori non sarebbero state versate dall’Ente negli anni scorsi. Tesi non condivisa dall’Amministrazione comunale e dunque la Giunta, guidata dal sindaco Gaetano Argiroffi (assente lassessore Biagio Gugliotta), si è riunita urgentemente per preparare le contromosse, decidendo di opporsi al decreto ingiuntivo proposto dall’Ato Me4 e demandare subito agli Uffici, vista la scadenza dei termini per lopposizione fissata al 3 settembre, la nomina d’urgenza di un legale, individuato nell’avvocato Carmelo Saitta, esperto del primo cittadino, che si è occupato in questi anni dei contenziosi tra il Comune e la società che ha gestito i servizi ambientali fino al 2018, quando ha preso il via il nuovo corso con la raccolta differenziata porta a porta. L'incarico è stato affidato per una spesa di 18mila euro. Secondo l’Amministrazione si tratta di somme non dovute e pertanto è necessario proporre opposizione all’ingiunzione in modo da evitare un grave pregiudizio per le casse comunali, considerata l’imponente cifra economica pretesa con il procedimento avviato dalla società in liquidazione. A illustrare perchè queste somme non siano dovute all’Ato Me4 dal Comune di Roccalumera è lo stesso Saitta, da noi interpellato: “Sono vecchi debiti risalenti al periodo antecedente il 31 dicembre 2012 e per i quali abbiamo già fatto il piano di rientro e ottenuto sentenze favorevoli - spiega il legale del Comune - stanno ripetendo questa operazione e riaprendo una vicenda sulla quale era già calato il sipario, non so se per cautelarsi dalle responsabilità. Appena ci siamo insediati, nel 2013, abbiamo fatto un piano di rientro da 2,5 milioni di euro, poi c’è stata una sentenza a noi favorevole a seguito di un’opposizione ad un decreto ingiuntivo da 800.000 euro che è stato quindi annullato e abbiamo rimodulato il piano di rientro a 1,6 milioni - ricorda - successivamente l’Ato ha presentato anche un ricorso al Tar che è stato rigettato, hanno azionato l’arbitrato e hanno avuto esito negativo. In sostanza - sottolinea l’avv. Saitta - sono sempre gli stessi debiti che continuano a girare, probabilmente considerano ancora 800.000 euro di decreti ingiuntivi che però sono stati bocciati due volte, dal giudice ordinario e dagli arbitri”. Secondo l’Amministrazione comunale, dunque, nulla è più dovuto all’Ato Me4 per il periodo precedente al 2013 ma sarà necessario affrontare un nuovo contenzioso, viste le reiterate richieste dei soggetti liquidatori, con l’impiego di risorse economiche delle casse pubbliche per difendersi l’ennesima volta in giudizio.


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