Sabato 27 Novembre 2021
Il ricorso al Tar non è ancora entrato nel vivo. Nominato un altro professionista


Roccalumera, la lite tra Ato Me4 e Comune costa decine di migliaia di euro in consulenze

di Andrea Rifatto | 26/12/2020 | ATTUALITÀ

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La vecchia gestione rifiuti crea ancora problemi

Il vecchio contenzioso al Tar di Catania tra il Comune di Roccalumera e l’Ato Me4, che si trascina ormai dal 2012 e riguarda la precedente gestione rifiuti nella cittadina jonica, non è ancora entrato nel vivo a distanza di otto anni ma continua a drenare risorse dal bilancio comunale. Negli ultimi mesi l’Ente ha infatti impegnato quasi 34mila euro per incarichi e consulenze, per una vicenda che non si riesce a chiudere e che vede l’Ato (attualmente in liquidazione) pretendere il pagamento di oltre un milione di euro per i servizi ambientali resi negli anni scorsi. L’ultimo esborso di risorse riguarda la nomina di un consulente, il ragioniere Antonio Miano, che dovrà esaminare la documentazione contabile depositata dall’Ato Me4, passaggio determinante ai fini dell’esito del contenzioso in quanto si tratta di documenti sui quali il giudice fonderà la propria decisione. La prossima udienza al Tar è fissata per il 10 febbraio e visti i tempi ristretti la Giunta ha subito dato mandato alla responsabile dell’Area Amministrativa, Pina Chiaravalle Fava, di nominare un professionista. La scelta è ricaduta su Miano, che espleterà l’incarico per una spesa di 15mila 897 euro. In precedenza l’Amministrazione comunale ha revocato una delibera del 2013 con la quale era stato nominato un altro consulente, visto che il 10 marzo scorso il legale di fiducia del Comune, l’avvocato Carmelo Saitta, ha comunicato che il professionista non ha mai proceduto ad esaminare la documentazione contabile depositata in giudizio a maggio del 2013 dall’Ato e ne ha chiesto dunque la sostituzione. Saitta ha ricevuto l’incarico a fine agosto per una spesa di 18mila euro e nei giorni scorsi gli è stato liquidato un acconto di 9mila 360 euro. La vicenda giudiziaria è legata all’ennesimo decreto ingiuntivo che l’Ato ha notificato al Comune chiedendo il pagamento di 1 milione 352mila 127 euro, somme che secondo l’Amministrazione del sindaco Gaetano Argiroffi non sono dovute e pertanto è stato necessario proporre opposizione all’ingiunzione in modo da evitare un grave pregiudizio per le casse comunali. Si tratterebbe, infatti, di vecchi debiti risalenti al periodo antecedente il 31 dicembre 2012 e per i quali il Comune di Roccalumera ha già fatto un piano di rientro e ottenuto sentenze favorevoli. Secondo l’Ente, dunque, nulla è più dovuto all’Ato Me4 per il periodo precedente al 2013 ma sarà necessario affrontare un nuovo contenzioso, viste le reiterate richieste dei soggetti liquidatori.


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