Venerdì 17 Settembre 2021
Opere finanziate con 3,7 milioni per sistemare alvei e argini a protezione del paese


Roccalumera, i torrenti Allume e Sciglio saranno più sicuri: la Regione appalta i lavori

di Andrea Rifatto | 08/05/2020 | ATTUALITÀ

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Il torrente Allume

Sono stati appaltati i lavori di recupero e messa in sicurezza degli alvei delle fiumare Allume e Sciglio di Roccalumera, finanziati a dicembre dalla Regione con 3 milioni 750mila euro. Al termine della gara, svoltasi alla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, ad aggiudicarsi le opere tra le 133 ditte partecipanti è stata l’impresa Cospin Srl di Catania, che ha offerto un ribasso del 28,7812% sull’importo a base d’asta di 2 milioni 430mila 466 euro, ottenendo l’appalto per 1 milione 730mila 948 euro, oltre 21mila 024 euro di costi di sicurezza, per un totale di 1 milione 751mila 972 euro. Lintervento, progettato tra il 1997 e il 2001 dagli ingegneri Franz Oliva e Giuseppe Garufi e dal geologo Antonino Savoca, aggiornato nei mesi scorsi dagli stessi professionisti su incarico del Comune, è mirato al recupero delle due fiumare, collegate alla viabilità comunale, e alla bonifica degli argini, in un’area con classificazione R4, di rischio molto elevato nella quale, negli anni, si sono registrate numerose esondazioni causate dall’innalzamento del letto dei torrenti. Tra le conseguenze più immediate, l’erosione del pendio sul quale insistono sia le abitazioni sia parte dell’asse viario, il crollo dei muri di contenimento e l’allagamento dei campi circostanti. Prevista la risagomatura delle sponde e la rimozione dei detriti; la realizzazione di cinque briglie con gabbionate lungo il letto del torrente Sciglio, aventi la duplice funzione di diminuirne la pendenza e ridurre la capacità di trasporto solido, nonché aumentare la stabilizzazione dei versanti attraverso la quanto più ridotta possibile perdita di suolo; la realizzazione di nuovi muri di sostegno in cemento armato su entrambe le sponde, aventi funzione di muro d’argine di altezza variabile tra i 3,70 e 5,50 metri, corredati di drenaggio, in sostituzione dei fatiscenti muri d’argine esistenti e la sistemazione del canale di deflusso con difesa spondale da realizzarsi con mantellata di massi naturali. A completamento dei lavori di bonifica e sistemazione idraulica è prevista la realizzazione di una golena a  margine del canale di deflusso e il completamento dei muri con rivestimento in pietra. I lavori, una volta avviati, dureranno due anni. Responsabile unico del procedimento è il geometra Giuseppe Gugliotta dell’Ufficio tecnico comunale.


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