Lunedì 23 Maggio 2022
Consegnata dal prefetto nel corso di una toccante cerimonia nel Giorno del ricordo


Roccalumera, fu vittima delle foibe: Medaglia d'Onore al carabiniere Sebastiano Caminiti

di Andrea Rifatto | 18/02/2020 | ATTUALITÀ

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La consegna della medaglia d'onore

“Una pagina di storia del nostro Paese strappata alla memoria per troppo tempo, una sciagura nazionale, come definita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, segnata da odio razziale e pulizia etnica che non deve più ripetersi, perché la convivenza tra i popoli è il messaggio da consegnare ai giovani”. Sono le parole pronunciate dal prefetto Maria Carmela Librizzi alla manifestazione commemorativa organizzata dalla Prefettura di Messina al Teatro Vittorio Emanuele, in collaborazione con l'Ente Teatro e con l'Associazione Nazionale Congiunti dei Deportati Italiani Uccisi o Scomparsi in Jugoslavia, per la ricorrenza del “Giorno del Ricordo”. Durante la cerimonia è stata consegnata la Medaglia d'Onore alla memoria di Sebastiano Antonio Caminiti, vittima delle foibe, appuntato dei Carabinieri di Roccalumera, catturato dai Partigiani il 3 maggio del 1945 mentre si trovava nella città di Fiume e ucciso all’età di 41 anni in Jugoslavia il 31 luglio dello stesso anno: l’onorificenza è stata consegnata dal prefetto nelle mani della nuora dell'insignito, Lucia Cama, alla presenza del vicesindaco di Roccalumera, Miriam Asmundo, e dei vertici delle Forze dell'Ordine. 

Anche Roccalumera pagò il caro prezzo dell'odio verso gli italiani da parte delle truppe di Tito, che costò la vita al nostro concittadino Sebastiano Caminiti – ha commentato il vicesindaco Asmundo – un momento di riflessione importante, ma anche di condivisione delle sofferenze delle vittime di una delle pagine più buie della nostra storia. Immagini forti, rappresentazioni teatrali simboliche, testimonianze drammatiche hanno fatto rivivere la tragicità di quei cruenti eventi vissuti da migliaia di connazionali periti nei massacri delle foibe o deportati dai territori della Venezia Giulia, del Quarnaro e della Dalmazia”. Alla cerimonia, con la quale sono stati ricordati i tragici eventi dell'esilio giuliano dalmata e delle vittime delle foibe, erano presenti le Autorità istituzionali, i vertici delle Forze di polizia, dirigenti scolastici e numerosi studenti delle scuole che hanno affollato la platea.


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