Domenica 11 Aprile 2021
Lievi riduzioni nel Piano Tari, bocciato dalla minoranza che lamenta scarsi benefici


Roccalumera, bollette rifiuti più leggere nel 2021 ma continuano a "pesare" gli incivili

di Andrea Rifatto | 05/04/2021 | ATTUALITÀ

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Gli abbandoni fanno aumentare i costi

Saranno più leggere, seppur di poco, le bollette della tassa rifiuti 2021 per le famiglie di Roccalumera. È quanto ha annunciato l’Amministrazione durante l’approvazione del Piano finanziario e delle tariffe della Tari, votato favorevolmente dalla maggioranza in Consiglio comunale mentre l’opposizione ha espresso voto contrario. Il costo totale del servizio rifiuti è passato da 1 milione 047mila 619 euro del 2020 a 1 milione 044mila 234 euro dell’anno in corso e “le tariffe sono rimaste più o meno invariate - ha spiegato la responsabile dell’Area Finanziaria, Rossella Rigano - ma sull’utenza domestica c’è stata una diminuzione del 6%”. Dunque, come illustrato dal capogruppo di maggioranza Cosimo Cacciola, “una famiglia che pagava 300 euro ne pagherà 282, con un risparmio di 18 euro: non sono grosse cifre ma comunque c’è una riduzione. Il costo che incide tantissimo è il trasporto - ha sottolineato Cacciola - a Roccalumera in questi mesi non c’è mai stato un giorno in cui i rifiuti non siano stati conferiti, a differenza di comuni vicini costretti a smaltire anche fuori regione con un aumento dei costi. La nostra raccolta differenziata è stata eccellente, non possiamo che essere soddisfatti e dobbiamo fare un plauso alla gestione attenta del responsabile dell'Ufficio tecnico, l’arch. Pino Della Scala”. La minoranza, però, continua a non essere convinta dei costi rispetto ai servizi e ha votato contro l'approvazione del Piano Tari 2021: “Le tariffe non accennano a diminuire nonostante ormai da tre anni sia attiva la raccolta differenziata - ha detto la capogruppo Rita Corrini - diminuisce la quantità di rifiuti prodotti ma aumentano i costi e quelli più alti si riferiscono alle attività di raccolta e trasporto, trattamento, smaltimento e recupero, voci, queste ultime, che sono aumentate mentre i proventi della vendita degli scarti differenziati rimangono sempre uguali, pari a 33mila euro”. Il sindaco Gaetano Argiroffi ha spiegato come l'aumento dei costi di smaltimento sia legato ai servizi aggiuntivi di raccolta dei rifiuti abbandonati, soprattutto in estate, quando quasi tutti i giorni vengono trovati sacchetti in giro: “La tariffa non è più alta rispetto agli altri comuni - ha aggiunto - non ci possono essere ulteriori riduzioni perchè le spese sono rapportate ai costi”. La minoranza, però, ritiene che si possa e debba fare meglio, ad esempio introducendo la tariffa puntuale che prevede il pagamento in base alle quantità di rifiuti effettivamente prodotte e introducendo agevolazioni per i proprietari di seconde case: “La considerevole percentuale di differenziata non sembra essere ancora sufficiente per diminuire il conferimento in discarica dell’indifferenziato con conseguente diminuzione dei costi e rideterminazione di tariffe più vantaggiose per i contribuenti - sostengono i consiglieri Rita Corrini, Tiziana Maggio, Antonio Scarci e Ivan Cremente - e i cittadini, che si lamentano per i costi elevati della bolletta, non vedranno nessuna riduzione delle rate della Tari anche se hanno dato prova di impegno e responsabilità nell’effettuare la differenziata: abbiamo incassato circa il 50% di quanto dovuto, evidentemente gli utenti non riescono a sostenere i costi”.


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