Lunedì 20 Maggio 2024
Progetto presentato alla Regione nell'ambito della proposta dell'Unione dei Comuni


Rigenerazione urbana, Furci chiede oltre mezzo milione per riqualificare l'estremità nord

di Andrea Rifatto | 19/04/2022 | ATTUALITÀ

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La zona demaniale da riqualificare

Riqualificare una zona del paese da anni in stato di degrado e renderla finalmente fruibile alla comunità. È l’obiettivo che l’Amministrazione comunale di Furci Siculo punta a raggiungere utilizzando le risorse destinate agli investimenti per progetti di rigenerazione urbana, finalizzati alla riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale. L’Ente sta partecipando, insieme agli altri dieci centri dell’Unione dei Comuni Valli Joniche dei Peloritani, alla presentazione in forma associata di una domanda di finanziamento, visto che la legge di bilancio 2021 ha stabilito che possono richiedere i contributi i comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, che in forma associata presentano una popolazione superiore a tale soglia, con la possibilità di ottenere fino ad un massimo di 5 milioni di euro. Furci potrà beneficiare di un contributo pari a 623mila 300 euro, calcolato con una quota fissa di 113mila 636 euro per ogni paese e il resto in base alla popolazione residente, all’estensione territoriale e all’indice di vulnerabilità sociale e materiale, realizzando un intervento sul proprio territorio. 

La scelta è ricaduta sull’area all’estremità nord del paese, appartenente in parte al demanio del Comune e in parte al demanio fluviale, per la quale l’Amministrazione comunale ha approvato uno studio di fattibilità tecnico-economica per il recupero di un edificio di rilevanza pubblica e sociale e la rigenerazione delle aree circostanti, tra il lungomare e la Statale 114, con la contestuale realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile allo scopo di migliorare il decoro urbano e l’ecosostenibilità. L’elaborato redatto dall’Ufficio tecnico comunale prevede una spesa di 372mila 500 euro per lavori e 250mila 800 euro per somme a disposizione e dopo l’ok ottenuto dalla giunta, su proposta del vicesindaco Daniela Mercurio, è stato inviato al Comune di Roccafiorita quale ente capofila del raggruppamento degli undici paesi aderenti all’Unione. La tipologia di intervento prescelta è conforme allo strumento urbanistico vigente, ossia il Piano regolatore generale, e il progetto sarà inserito nel Programma triennale delle Opere pubbliche, che di conseguenza dovrà essere aggiornato.


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