Martedì 06 Dicembre 2022
Concluse tutte le gare per la nuova gestione. Oggi finisce l'era dell'Ato Me4


Rifiuti, appaltato il Lotto 1 Srr: arriva la "Onofaro" in altri 5 comuni della Val d'Agrò

di Andrea Rifatto | 31/03/2021 | ATTUALITÀ

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Da domani il servizio sarà in mano alla nuova ditta

Si chiude il cerchio per consentire alla Srr Messina Area Metropolitana di avviare la nuova gestione del sistema rifiuti nella zona jonica. Lunedì è stato infatti appaltato anche il Lotto 1 di cui fanno parte i comuni di Sant’Alessio Siculo, Forza d’Agrò, Savoca, Antillo e Casalvecchio Siculo, l’ultimo che mancava per completare tutti gli affidamenti ed evitare che da domani il sistema vada in crisi, visto che oggi cesserà di esistere l’Ato Me4, società ormai in liquidazione da anni e tenuta in vita da continue proroghe. Lunedì mattina la commissione di gara dell’Urega di Messina, composta dall’avvocato Alessandro Pruiti Ciarello (presidente), dal dottor Giovanni Franciò (vicepresidente) e dal signor Francesco Cascio (rappresentante della Srr), ha proposto l’aggiudicazione dell’appalto da 7,2 milioni di euro alla ditta “Onofaro Antonino Srl-Onofaro Ambiente Srl” (ausiliaria) con sede a Naso, che ha ottenuto 91,19 punti (71,19 per l’offerta tecnica e 20 per quella economica) con un ribasso del 14,223% sull’importo a base d’asta di 6 milioni 296mila 197 euro, ricevendo così l’affidamento del servizio nei cinque comuni per i prossimi sette anni per l‘importo di 5 milioni 595mila 415 euro, compresi 194mila 727 euro per oneri di sicurezza. Al secondo posto si è piazzato l’operatore “Lts Ambiente-Gea Srl” di Sant’Agata di Militello con 68,81 punti, seguito da altre tre società del settore.

Già il 5 febbraio 2020 l’Urega aveva stilato la graduatoria con al primo posto la “Onofaro”, che già dal 2016 gestisce il servizio rifiuti a Santa Teresa di Riva, ma visto che i punteggi superavano i 4/5 di quelli massimi previsti dalla normativa, l’offerta era stata dichiarata anomala e da sottoporre a verifica di congruità. Dunque erano stati concessi quindici giorni per la presentazione delle spiegazioni ma da allora si sono susseguite altre otto sedute fino al 19 marzo di quest’anno, quando è stata confermata la posizione della prima in graduatoria. Il verbale con la proposta di aggiudicazione è stato immediatamente inviato alla Srr, stazione appaltante, per i successivi adempimenti di competenza e lunedì sera si è riunito il Consiglio di amministrazione, presieduto dall’ingegnere Nicola Russo, per aggiudicare sotto riserva l’appalto del Lotto 1, in attesa di concludere tutti gli adempimenti di legge e arrivare alla firma del contratto, in modo da evitare interruzioni del servizio dall’1 aprile nei cinque centri dell’ex Aro “Val d’Agrò”, che aveva Savoca come capofila ma che non è mai decollato vito che nel frattempo la normativa regionale ha istituito le Srr. I cinque sindaci avevano delegato nei giorni scorsi il Comune di Savoca che ha incaricato un legale, l’avvocato Salvatore Gentile (per una spesa di 2mila 413 euro ripartita tra i cinque comuni), per sollecitare l'affidamento del servizio in modo da evitare disservizi, ma questo rischio appare adesso scongiurato. Il nuovo appalto del servizio di igiene urbana prevede standard qualitativi molto più elevati dell’attuale servizio e a livello di costi il comune che incide maggiormente è Sant’Alessio con il 40%, seguito da Forza d’Agrò (24,7%),  Savoca (18,9%), Antillo (11,7%) e Casalvecchio (4,7%).


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