Mercoledì 17 Luglio 2024
Sud chiama Nord programma un confronto tra i sindaci. Scintille tra Elia Mandri e Cantello


Rete Fognante, De Luca chiede la resa dei conti. Clima rovente in Consiglio a Giardini

di Andrea Rifatto | 19/11/2023 | ATTUALITÀ

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La seduta del Consiglio giardinese

Si fa sempre più aspra la contesa tra Cateno De Luca e l’Amministrazione comunale di Giardini Naxos sul Consorzio Rete Fognante. Il sindaco di Taormina, che da mesi attacca il collega naxiota chiedendo di saldare le quote arretrate per la gestione del ciclo della depurazione, mette adesso in campo l’intero gruppo parlamentare Sud chiama Nord, che ha chiesto un confronto pubblico inviando una lettera ai sindaci di Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, soci dell’ente consortile insieme a Taormina. “L’obiettivo è esplorare la complessa situazione economica e finanziaria del Consorzio - viene spiegato - con particolare riferimento a manutenzione e ampliamento degli impianti di depurazione. Si coglierà l’occasione per fare definitiva chiarezza sui rapporti economico-finanziari dei Comuni con il Consorzio”. L'incontro è programmato per lunedì 27 alle ore 19, nella sala consiliare di Giardini Naxos. “Se non me la concederanno lo farò in piazza - annuncia De Luca - gli assessori tecnici di Giardini Naxos, pur di sfuggire alle responsabilità, accusano il presidente della Rete Fognante, Alfredo Elia Mandri, di strumentalizzare la sua posizione perchè l’ho indicato io. Lo prevede lo Statuto che Taormina ha questa prerogativa, gli altri sindaci me l’hanno consentito e ho preso una persona in gamba che non si piega alle falsità consumate costantemente a Giardini Naxos. Il sindaco deve essere presente - ha aggiunto - ha preso impegni a luglio ma non li ha mantenuti, a differenza degli altri colleghi”. I debiti di Palazzo dei Naxioti con il Consorzio sono stati discussi in Consiglio comunale su richiesta dei consiglieri Agatino Bosco, Giuseppe Leotta e Simona Fichera e non sono mancati gli scambi accesi tra il presidente Elia Mandri e gli assessori dell’Amministrazione giardinese, che il 30 ottobre ha proposto una transazione per l’importo di 1 milione 381mila 504 euro, da versare entro fine anno, a tacitazione definitiva di ogni pretesa fino al 31 dicembre 2022. “Dopo il nostro insediamento abbiamo versato 900mila euro circa, a dimostrazione che anche a noi stanno a cuore le sorti del Consorzio - hanno detto il vicesindaco Gioacchino Castronovo e l’assessore Ferdinando Croce - e siamo disponibili a verificare eventuali differenze da compensare. Saremo tempestivi nel pagare la quota del 2023 non appena sarà approvato il bilancio, l’Amministrazione ha fatto tutto con massima trasparenza cristallizzando la situazione in una delibera di giunta già il 22 settembre”. 

Per il presidente del Consorzio, però, il debito complessivo di Giardini Naxos al 31 dicembre 2022 è di 1 milione 769mila 448 euro: “Non c’è mai stato un confronto per verificare le differenze contabili - ha detto in aula - trovo una scortesia preparare una transazione senza avere l’assenso di chi deve sottoscriverla, io non lo firmerò mai perchè inficia dati consolidati e modifica ciò che è scritto nei bilanci”. L’assessore Ivano Cantello ha chiesto ad Elia Mandri di essere super partes e organo di tutela per tutti i Comuni: “Passa il messaggio che lei prende le difese di una parte - ha detto - è sotto gli occhi di tutti che il Comune di Taormina ha 4 milioni di euro di debiti e si dovrà valutare una transazione, mentre per Giardini Naxos vi è un dileggio continuo e lei non si può permettere di fomentare una parte politica. Se ci saranno situazioni illegittime o reati saremo noi a denunciare”. Immediata la replica del presidente: “L’Organismo straordinario di liquidazione del Comune di Taormina ha presentato due istanze, una ad aprile 2022 che attesta al 31 dicembre 2020 un debito è di 1 milione 700mila euro, l’altra del 23 maggio scorso per il debito di 3 milioni 900mila euro, ma parliamo di un periodo più ampio dal 2008 al 2022: i commissari la settimana scorsa ci hanno comunicato che l’intera somma è ammessa alla massa passiva e ci faranno fatta una proposta di liquidazione che il CdA del Consorzio stabilirà se accettare o meno, io sono per accettarla. Io sono giardinese e non le consento di dire che dileggio la città e di offendere la mia figura - ha risposto - lei non ha titolo ed è ospite non so quanto desiderato di questa comunità”. Toni che non lasciano presagire un clima di distensione. Il consigliere Bosco ha chiesto chiarezza sulle somme inserite nel bilancio di previsione 2023-2025 per le quote della Rete Fognante, chiedendo che si evitino rincari sulle bollette idriche, mentre il collega Leotta ha accusato l’Amministrazione comunale di non voler dare risposte alla cittadinanza.


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