Mercoledì 01 Dicembre 2021
Incontro nella chiesa Sacra Famiglia di S. Teresa su malattia mentale e inclusione


Quarant'anni dalla Legge Basaglia, tra successi e problemi irrisolti

di Santo Trimarchi | 27/11/2018 | ATTUALITÀ

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L'incontro in parrocchia

L'oratorio della chiesa Sacra Famiglia di S. Teresa di Riva ha ospitato il convegno della Caritas diocesana per la zona jonica dal titolo “Tutti Fuori”, per il quarantennale della Legge 180 (la famosa Legge Basaglia) che ha disposto la chiusura dei manicomi. I lavori sono stati coordinati da padre Nino Basile, direttore della Caritas Diocesana di Messina, sul tema "Lo spazio dell’autonomia nella cura della persona con malattia mentale". Sono intervenuti la professoressa Marianna Gensabella, professore ordinario di Filosofia Morale dell’Università di Messina; il dottor Nicola Mazzamuto, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Messina e padre Pippo, che ha presentato alcune storie di vita di protagonisti reali della Casa di Solidarietà, presente a Barcellona P.G. É stato un momento significativo di confronto tra esperti, volontari e testimoni sull’attualità dei valori di riferimento della Legge 180, che nel lontano 1978 ha cambiato l’assistenza psichiatrica, riproponendola su basi completamente nuove: dall’ospedale psichiatrico, la cui abolizione rappresenta ancora un’esperienza unica al mondo, alla Psichiatria di comunità, fondata sulla diffusione dei servizi sul territorio. A distanza di tanti anni, tuttavia, emergono delle problematiche notevoli nell'applicazione della legge, che non garantiscono una buona riuscita ma sollevano dubbi, incertezze e disfunzioni che rischiano arretramenti pericolosi a danno di quanti sono coinvolti nel disagio mentale e delle famiglie che restano da sole ad affrontarlo. Numerosa la presenza di partecipanti, provenienti da fuori e anche da Messina, della Caritas parrocchiale della Madonna del Carmelo oltre a qualche sacerdote della zona. Assenti, invece,  sindaci o rappresentanti dei comuni ed altre istituzioni, regolarmente invitate perchè direttamente interessate ad offrire servizi idonei.

Purtroppo, dalle testimonianze e dalle relazioni ascoltate, si è notato che parole come inclusione sociale e rispetto della diversità non siano state ancora acquisite del tutto nella realtà del nostro territorio, pur toccato da iniziative lodevoli sul piano pastorale e dall'impegno di coloro che hanno realizzato progetti di cooperazione e dato lavoro per l'inserimento sociale dei malati che diventano una risorsa piuttosto che problema per la società in cui vivono. Questo convegno è stato sicuramente efficace nella riflessione per porre l'attenzione sul tema della salute mentale che attraversa in maniera più o meno diretta tutto il nostro tessuto sociale a vari livelli e necessita di essere assunto in carico da ogni comunità che ha a cuore la "cura" del prossimo. Si tratta di un atto dovuto nei confronti dei più deboli, degli ultimi, dei piccoli che stentano a camminare da soli con le proprie fragilità, le sofferenze e le fatiche di ogni giorno. L'obiettivo della Caritas diocesana, è proprio quello di vedere il quarantennale della Legge 180 come un’occasione per discutere con uno “sguardo lungo”, con una tensione verso il futuro, come merita questa legge, che ridà dignità e libertà all'essere uomo e riguarda strati sempre più ampi della nostra realtà in un tempo che aliena, estranea ed isola, creando barriere, classificazioni e separazioni mortificanti ed ingiuste.


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