Mercoledì 08 Luglio 2020
Criticato il sistema di varo e alaggio delle imbarcazioni


Nizza. Area attrezzata: ai pescatori non piace

di Gianluca Santisi | 09/10/2013 | ATTUALITÀ

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L'area in questione

NIZZA. Non convince i pescatori il progetto di realizzazione di un'area attrezzata alla foce del Torrente Nisi. Alcuni aspetti del piano, spiegano, addirittura penalizzerebbero la loro attività anziché migliorarla. Le rimostranze sono state avanzate nel corso di un incontro con tecnici e amministratori comunali, convocato allo scopo di valutare le esigenze dei professionisti del settore e stabilire opportuni accorgimenti al piano di intervento. Prima che sia troppo tardi. Il progetto è già stato finanziato dalla Regione (l'importo è di circa 400 mila euro) e i lavori devono essere soltanto appaltati. E' prevista la realizzazione dei servizi mancanti (acqua, elettricità, etc.) e l'installazione di due argani elettrici: uno nella zona di varo e alaggio delle imbarcazioni e l'altro nella zona rimessaggio. I pescatori hanno evidenziato che gli argani risulterebbero insufficienti e richiederebbero molta manodopera, mentre attualmente con i trattori non hanno grandi difficoltà a gestire le operazioni. “In caso di cattivo tempo – hanno sottolineato – quando tutti ci ritireremo contemporaneamente, come faremo a capire chi deve rientrare prima sulla spiaggia e chi deve rimanere in mare?”. Il progetto prevede anche la realizzazione di un capannone, dell'impianto di illuminazione e di colonnine per acqua e luce. Strutture gradite dai pescatori che però non vogliono sentir parlare di argani. “Sarebbe stata utile la zona per la vendita – aggiungono -  ma il sindaco ci ha detto che è stata bocciata e non è più possibile realizzarla. Quel che è certo è che non faremo partire i lavori senza le modifiche richieste”. Per venire incontro ai pescatori, l'Amministrazione ha pensato alla formazione di un comitato misto e nei prossimi giorni sono previsti altri incontri per cercare di superare le divergenze. Sull'argomento, intanto, è intervenuto anche il capogruppo di minoranza Mimma Brigandì: “Prima di redigere il progetto bisognava sentire i pescatori che avrebbero così potuto manifestare le loro esigenze, in quanto veri conoscitori del territorio e del lavoro che quotidianamente svolgono con le difficoltà connesse. Chiamarli a cose fatte per mostrare loro un progetto finanziato, sa molto di beffa... Ci auguriamo che il progetto venga modificato – ha concluso Mimma Brigandì - altrimenti sarà un finanziamento sprecato in un momento in cui non ci si può permettere tali superficialità”.

Più informazioni: approdo pescatori nizza di sicilia  


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