Sabato 04 Aprile 2020
Reti elettriche e telefoniche saranno spostate. Solo dopo Anas consegnerà le aree


Ponti Agrò e Nisi, trovate la soluzioni per avviare i lavori. Ma passeranno altri mesi

di Andrea Rifatto | 16/02/2020 | ATTUALITÀ

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Il sopralluogo sul ponte Agrò

L’invito del prefetto Maria Carmela Librizzi è stato raccolto. E in un paio d’ore sono state individuate le soluzioni per avviare i lavori di demolizione e ricostruzione dei ponti Agrò e Fiumedinisi sulla Strada statale 114. Che andavano certamente trovate prima, visto che i progetti risalgono ad oltre dieci anni fa. L’ostacolo, ben noto da tempo, è rappresentato delle interferenze la cui rimozione non è stata inserita nei progetti redatti da Anas, costituite da pali e cavidotti dell’energia elettrica e delle linee telefoniche installati nelle immediate vicinanze e sui due impalcati che collegano S. Teresa di Riva e Sant’Alessio (Agrò) e Nizza e Alì Terme (Fiumedinisi). Sul ponte Agrò, accolti dai sindaci Danilo Lo Giudice (S. Teresa) e Giovanni Foti (Sant’Alessio, affiancato dagli assessori Natale Ferlito e Saro Trischitta), sono giunti Salvatore Saporito di E-distribuzione, Francesco Alibrandi di Tim, Roberto La Rocca per Rete Ferroviaria Italiana, Ferdinando Micalizzi del Genio civile, Cristiano Fogliano e Roberto Smedile di Anas: amministratori e tecnici hanno valutato tutte le criticità e subito è arrivata disponibilità di Rfi a far spostare provvisoriamente i sottoservizi sul ponte della ferrovia, precisamente le reti Tim in una canalina interrata a fianco dei binari della ferrovia e quelle Enel installate sull’esterno del viadotto ferroviario, così da permettere ad Anas, una volta avute le aree libere da poter consegnare all’impresa senza il rischio che questa presenti riserve, di firmare i contratti d’appalto e far iniziare i lavori di demolizione e ricostruzione delle due infrastrutture.

In questo modo non bisognerà aspettare i lunghi tempi burocratici per far autorizzare i costosi interventi di interramento delle linee nel torrente e una volta terminati i lavori sui due ponti gli impianti potrebbero tornare nella loro posizione originaria. Per ottenere tutte le autorizzazioni ed eseguire gli interventi di spostamento, una volta reperiti i materiali, serviranno circa due mesi e bisognerà lavorare soprattutto di notte nelle quattro ore in cui la circolazione ferroviaria è sospesa. Per il ponte Fiumedinisi (erano presenti i sindaci Carlo Giaquinta di Alì Terme con il vice Nino Melato e Piero Briguglio di Nizza) la problematica riguarda solo i cavi Tim che verranno in parte interrati nella zona del tiro a segno. “Finalmente è stata trovata la soluzione – ha detto Lo Giudice – da parte nostra c’è massima disponibilità ad accelerare i tempi di rilascio delle autorizzazioni di competenza comunale. Tralasciamo il tempo perso e recuperiamo in fretta”. “Noi faremo la nostra parte spostando un palo e dei cavi comunali – ha aggiunto Foti – l’importante è che partano i lavori sul ponte”. Il sindaco di S. Teresa ha assicurato che anche da parte della Città metropolitana ci sarà massima disponibilità a rilasciare in tempi brevi le autorizzazioni eventualmente necessarie per scavi e attraversamenti sulla Strada provinciale 12 nel tratto di Sant’Alessio che passa sotto il ponte Agrò e ha garantito il suo impegno da deputato regionale per seguire eventuali altri iter autorizzativi negli uffici regionali.

Più informazioni: ponte agrò  ponte nisi  


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