Lunedì 26 Ottobre 2020
Parere negativo dalla Soprintendenza sulla costruzione di una nuova struttura tra Nizza e Ali Terme


Ponte Nisi, sarà restaurato l'attuale viadotto

di Gianluca Santisi | 27/03/2015 | ATTUALITÀ

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Il progetto approvato dalla Soprintendenza

Nuovo colpo di scena nell'infinita vicenda che riguarda il ponte sul torrente Nisi, sulla Statale 114, che unisce gli abitati di Nizza e Alì Terme. Struttura dichiarata pericolante e sulla quale ormai da tempo si circola a senso unico alternato, regolato da impianto semaforico. La Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina ha espresso parere negativo sul progetto di ricostruzione dello stesso ponte più a valle, imponendo invece il restauro dell'attuale viadotto. Quello che, in sostanza, chiedevano da tempo cittadini e gruppi politici di Nizza e Alì Terme, i quali, anche attraverso petizioni, avevano denunciato il devastante impatto ambientale che avrebbe avuto il nuovo manufatto sul territorio. È la terza volta che il progetto viene modificato. Il primo dietrofront dell'Anas era stato sollecitato dagli amministratori e dai tecnici dei due comuni coinvolti che avevano chiesto e ottenuto la modifica del tracciato del nuovo ponte. Ma la decisione della Soprintendenza modifica radicalmente le carte in tavola. “Finalmente - ha sottolineato l'arch. Giovanni Garufi, da sempre impegnato contro la realizzazione del nuovo ponte - si chiude una vicenda paradossale, che non doveva nemmeno iniziare. Solo grazie alla mobilitazione dei cittadini di Alì Terme e di Nizza si è impedito la distruzione di un bene storico e la realizzazione di una viabilità pericolosa e devastante per l'intero territorio funzionale solo allo sperpero di denaro pubblico”. Il bene storico a cui fa riferimento Garufi è il "tiro a segno", un vecchio fabbricato dei primi anni del Novecento ormai in stato di completo abbandono ma che comunque rappresenta “un pezzo di storia non solo aliese, ma dell'intera riviera jonica”. Il precedente progetto di realizzazione di un nuovo ponte avrebbe comportato la sua demolizione, poiché l'edificio ricadeva proprio sul tracciato. Intanto, rimangono grandi incertezze sui tempi di consolidamento dell'attuale attraversamento del torrente Nisi. L'iter procede infatti con estrema lentezza. Il precedente progetto era stato predisposto dall'Anas nel settembre del 2013. Nella primavera dell'anno successivo erano stati affidati i lavori di realizzazione di una passerella provvisorio che, una volta costruita, avrebbe consentito il collegamento tra i due comuni durante la chiusura del ponte. Ma gli interventi di realizzazione della bretella, più volta rimandati, non sono ancora iniziati.

Il Pd di Nizza di Sicilia: "Si è perso tempo, bastava scegliere la soluzione più facile"
Sulla questione si è pronunciato anche il circolo del Partito democratico di Nizza di Sicilia. “Abbiamo perso tempo inutilmente – scrive in una nota il segretario Franco Parisi -: solo adesso mettiamo la parola fine ad un’ipotesi di rifacimento di un ponte che ha trovato tante perplessità e contrarietà nella forze politiche e in tantissimi cittadini. Fin dall’inizio non si è compreso il perché dell’impossibilità di ricostruire il collegamento nella sua sede attuale ed il nostro Circolo fin da subito ha chiesto un tavolo tecnico con Anas e Ferrovie in modo da poter percorrere questa ipotesi. L’incontro non c’è mai stato - prosegue Parisi – e ci sono voluti tre progetti per tornare a questa soluzione troppo semplice e più economica per essere percorsa. Abbiamo perso tempo e speriamo che non si perda il finanziamento, perché ricostruire il ponte è una necessità per essere tutti più sicuri. Chiediamo ancora una volta alle due Amministrazioni di incalzare gli Enti preposti al ponte per ottenere una soluzione definitiva nel più breve tempo possibile. Un ringraziamento è doveroso per i cittadini dei due paesi che hanno firmato la petizione – concluse il segretario dei democratici nizzardi – ed alle forze politiche e amministrative che si sono impegnate su questo problema ed a cui si chiede di continuare a vigilare e pressare fino alla soluzione del problema”.

Più informazioni: ponte nisi  


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