Lunedì 20 Maggio 2024
Il Consiglio approva un documento per sollecitare enti e istituzioni a non perdere tempo


Ponte l'Agrò chiuso, l'Unione dei Comuni scende in campo per difendere le popolazioni

di Andrea Rifatto | 08/11/2022 | ATTUALITÀ

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Il presidente Orlando e la presidente del Consiglio Palella

Anche l’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani fa sentire la propria voce sulla problematica del ponte Agrò della Statale 114, che collega i centri di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo ed è chiuso ormai da quattro anni. Nell’ultima riunione del Consiglio, a Sant’Alessio Siculo, è stata votata all’unanimità (presenti 12 consiglieri su 22) una mozione proposta dalla presidente Noemi Palella che prevede di interessare tutte le autorità competenti per tutelare l’immagine, l’economia e la sicurezza del comprensorio, stimolando gli organi preposti ad esercitare i poteri di indirizzo, coordinamento, vigilanza o sostituzione al fine di ottenere la definitiva messa in sicurezza del ponte. Il documento impegna il presidente e la giunta dell’Unione a proseguire e rafforzare l’azione istituzionale a difesa dei diritti dei cittadini e verrà inviato ad Anas, Prefettura, Città metropolitana, Presidenza della Regione e Assessorato regionale Infrastrutture e Mobilità. “È un’emergenza in termini di sicurezza che non può essere ignorata da questo Consiglio - ha evidenziato Palella - composto da 11 comuni che subiscono le conseguenze negative della chiusura. È necessario quindi dare seguito ad ulteriori iniziative per dare voce all’intero comprensorio”. 

Il sindaco di Sant’Alessio, Domenico Aliberti, che è anche assessore dell’Unione, ha fatto il punto illustrando al Consiglio gli esiti dell’incontro in Prefettura dei giorni scorsi, spiegando che Anas ha assicurato che entro novembre dovrebbe essere individuata, tramite accordo quadro, la nuova impresa appaltatrice, mentre tra febbraio e marzo si conta di poter consegnare i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Agrò e riaprire il cantiere. Il Consiglio dell’Unione ne ha preso atto assicurando che vigilerà sul rispetto dei tempi, pronto ad inscenare proteste plateali qualora ciò non avvenisse. “Un lavoro nato male, in questi anni abbiamo avuto poche risposte - ha ricordato il presidente dell’Unione, Concetto Orlando - per una infrastruttura fondamentale per l’intera valle d’Agrò. Nel frattempo rimaniamo fermi con la passerella sul torrente, che in caso di piena verrebbe chiusa e il territorio rimarrebbe isolato”.


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