Sabato 20 Agosto 2022
Interventi sulla Statale 114 bloccati pochi giorni dopo l'avvio. Slittano i tempi


Ponte Agrò, lavori sospesi da oltre un mese: tempi incerti sulla riapertura del cantiere

di Andrea Rifatto | 03/12/2020 | ATTUALITÀ

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Il cantiere del ponte deserto da oltre un mese

La lunga attesa era stata ripagata con l’avvio dei lavori, ma quaranta giorni dopo è tutto fermo. Sono infatti sospesi i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte Agrò sulla Strada statale 114, che collega i centri abitati di Santa Teresa e Sant’Alessio. Le ruspe sono entrate in azione il 15 ottobre e hanno operato per alcuni giorni rimuovendo lo strato di asfalto lungo i 326 metri dell’impalcato, mentre nel frattempo sono state delimitate tutte le aree di cantiere nella zona sottostante il ponte, sulle due sponde e nell’alveo del torrente Agrò. Poi più nulla. Gli operai sono spariti dal cantiere, i mezzi sono stati riposti in un’apposita area e non è in corso alcuna lavorazione. Gli unici “movimenti” in quel tratto di Statale sono quelli della ditta che sta provvedendo ai lavori di spostamento dei cavi telefonici Tim, che già nei mesi scorsi avevano fatto ritardare l’avvio delle opere e che ancora non conclusi. Ciò impedisce dunque di procedere, ma oltre a questo ostacolo sono emerse altre esigenze. L’impresa esecutrice sta infatti provvedendo ad aggiornare il piano delle demolizioni e del monitoraggio del binario ferroviario situato a fianco del ponte, in quanto si è palesata la necessità di alcune modifiche considerando che il traffico ferroviario non può essere interrotto e bisogna garantire la massima sicurezza alla circolazione dei treni: i due documenti dovranno poi essere consegnati ad Anas per la successiva approvazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana e una volta ricevuto il via libera, la ditta affidataria dei lavori di demolizione e ricostruzione potrà quindi senza indugi a smontare procedere gli impalcati e demolire le pile di sostegno secondo quanto previsto in progetto. Probabile, quindi, che il cantiere riapra ormai nel 2021, si spera a gennaio. Questo prolungato stop provocherà quindi uno slittamento del cronoprogramma dei lavori, che prevede una durata complessiva del cantiere pari a 430 giorni, e la consegna della nuova infrastruttura a dicembre 2021 sembra quindi sempre più un’utopia. Il ponte Agrò è interdetto ormai da oltre due anni, esattamente da 4 settembre 2018, con conseguenti disagi per la circolazione: il traffico è infatti deviato sulla passerella provvisoria situata quasi alla foce del torrente Agrò e ad ogni allerta meteo si teme che una piena del corso d’acqua possa sovrastarla, in quanto è realizzata con il sistema a corda molla per consentire alle acque di scavalcarla. La chiusura della bretella taglierebbe in due la riviera jonica, visto che non esistono strade alternative se non l’autostrada Messina-Catania, e questo rischio si correrà almeno per un altro anno. Ad eseguire le opere è il raggruppamento di imprese “Mit Costruttori-Consorzio Stabile Alveare Network-Cgc Srl-Bosco Italia-Tecnolavori” di Adrano, che ha vinto la gara per un importo di 4 milioni 583mila 941 euro per i lavori, a cui si aggiungono 238mila 577 euro per oneri di sicurezza, per un totale di 4 milioni 822mila 518 euro. L’operazione è finanziata con i fondi della Regione, che ha concesso ad Anas un contributo di 8 milioni 966mila 250 euro.

Più informazioni: ponte agrò  


COMMENTI

fahrenheit | il 03/12/2020 alle 16:37:46

Se il progetto è stato dichiarato esecutivo e quindi e stato stipulato il contratto di appalto, se è stato redatto il verbale di cantierabilità ovvero è stata garantita l’effettiva possibilità di procedere alla esecuzione delle opere escludendo la possibilità che si manifestino impedimenti di qualsiasi genere durante i lavori come è possibile questa situazione così paradossale?

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